Si è spento martedì 28 ottobre a Imola Giorgio Bettini. Aveva 85 anni

L'ex Presidente del CAI Imola, CAI Emilia Romagna e CAI TER era affetto da un grave tumore, al quale ha resistito caparbiamente per parecchi anni.

Giorgio Bettini

Il Club alpino italiano è in lutto per la scomparsa di Giorgio Bettini, avvenuta la sera di martedì 28 ottobre a Imola all'età di 85 anni, a causa di un grave tumore che si portava dietro da diversi anni.

Giorgio è stato giornalista, uomo politico, amministratore e persona caratterizzata da un viscerale amore per la montagna: proprio questa passione lo ha portato a essere Presidente della Sezione CAI di Imola, Presidente del CAI Emilia Romagna, e della Commissione TER del CAI (Toscana – Emilia Romagna) e a essere uno dei fondatori dell'associazione Giornalisti di Montagna.

“Giorgio è stato un uomo straordinario, a partire dalla giovinezza nella quale fu partigiano, fino ai suoi ultimi anni di vita. Ha infatti lottato caparbiamente per anni contro la morte: diversi anni fa gli avevano diagnosticato questo tumore devastante e dato pochi mesi di vita”, ha detto il Presidente del CAI Emilia Romagna Vinicio Ruggeri. “Invece ha resistito grazie a una serie di cure sperimentali a cui si è sottoposto e alla sua grande forza di volontà”.

Ruggeri conosceva Bettini da circa sei – sette anni. “Era già gravemente malato quando l'ho conosciuto, ma non si vedeva: ha sempre lavorato come se avesse un'intera vita davanti, con grande passione. Come obiettivo aveva la produzione di un film dedicato al grande alpinista Mario Fantin (a cui la Sezione CAI di Bologna è intitolata n.d.r.), la cui lavorazione è finalmente partita e per il quale stiamo attualmente cercando dei finanziamenti”.

Tornando alla sua vita, il suo nome è indissolubilmente legato al settimanale “Sabato sera” di cui assunse la direzione nel 1964 dopo che Corso Bacchilega, il primo direttore, lasciò il posto per altri incarichi. Bettini aveva iniziato a scrivere in maniera continuativa nel primo dopoguerra sul settimanale “Il momento”, per poi spiccare il volo verso testate più prestigiose, prima a “Il progresso d’Italia” poi all’Unità dove rimase dal 1950 al 1959. Al “Sabato sera” rimase fino al 1991 dove fu l’artefice di un poderoso sviluppo del giornale fino a farlo diventare un caso di studio nazionale.

Come accennato sopra, oltre che giornalista, Bettini è stato un uomo politico del Partito comunista, ricoprendo numerosi incarichi pubblici. Ricordiamo la presidenza del Mercato ortofrutticolo di Bologna, la vicepresidenza nazionale della Federmercati, inoltre il suo ruolo nella sanità prima all'Ente ospedaliero di Montecatone e poi all'Ente ospedaliero di Imola. Ha inoltre avuto diversi incarichi a livello comunale, provinciale regionale.

I funerali sono previsti venerdì 31 ottobre a Imola. La camera ardente verrà allestita nella sala S.Annunziata di via Fratelli Bandiera a partire dalle ore 9 fino alle ore 12.

Red

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