Si avvicina l'inaugurazione della Casa della Montagna di Amatrice

Sabato 16 novembre taglieranno il nastro i presidenti di Cai e Anaps (Vincenzo Torti e Fabrizio Pregliasco), le due associazioni che l'hanno ideata e voluta. Si potrà visitare la mostra su Renato Cassin voluta dall'omonima fondazione lecchese.

La locandina della giornata inaugurale

25 ottobre 2019 - Il Club alpino italiano e Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) inaugureranno insieme la Casa della Montagna ad Amatrice sabato 16 novembre 2019 alle ore 11 (zona parcheggio, nei pressi del Comune). Interverranno il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti e il Presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco.

Per l'occasione si potrà visitare la mostra documentaria sul grande fuoriclasse dell'alpinismo italiano Riccardo Cassin (1909 - 2009). L’esposizione della mostra, per la prima volta proposta in Italia Centrale, è resa possibile dalla collaborazione della Fondazione Riccardo Cassin, del Comune di Lecco e del Cai sez. di Lecco.

Il progetto della Casa della Montagna è stato ideato da Cai e Anpas con l’obiettivo di ripartire dopo il terremoto proprio attraverso la montagna, la sua conoscenza e la sua frequentazione, con la convinzione che quanto realizzato sia espressione significativa dello spirito di solidarietà che pervade le due associazioni nazionali. Costruita dove c’era la Scuola “Romolo Capranica” distrutta dal terremoto, la Casa della Montagna intende diventare l’edificio simbolo delle montagne della rinascita.

Progettata dai trentini ma realizzata da una ditta di Amatrice, la Casa della Montagna è frutto della generosità non solo del Cai, di Anpas e dei loro iscrtitti, ma anche di tanti soggetti che hanno dato un contributo. Tra questi, Itas Solidale che ha realizzato la sala boulder per l'arrampicata nel suo interno e Montura che ha messo in posa un pavimento con la Carta dei Sentieri di Amatrice. 

Si tratta di un edificio permanente e non provvisorio realizzato con tecniche di bioedilizia e priva di barriere architettoniche. Sarà un luogo di ritrovo e una fucina di idee per le montagne, “una chiesa laica” come l'ha ribattezzata Mauro Corona in visita ad Amatrice appena dopo il sisma. Un bel posto dunque dove trovarsi e ritrovarsi sotto le sue asimmetriche falde del tetto che richiamano lo skyline della catena dei Monti della Laga all'orizzonte. Nella Casa della Montagna si farà formazione e informazione, a cominciare dai corsi delle tante Sezioni italiane del Club Alpino.  Ma ci saranno anche progetti con le scuole di Amatrice e incontri legati alle più importanti attività di solidarietà e di pubbliche assistenze, tra cui il coordinamento della Protezione Civile in caso di calamità.

La Casa, che in futuro vedrà la sistemazione dell'area antistante al portico con la creazione di un piccolo anfiteatro all'aperto e pareti di arrampicata sulle due ali del prospetto principale, ha dimensioni contenute in un'ottica di sostenibilità economica e ambientale. Su due piani con ascensore, ha nel suo interno una sala multimediale per conferenze, la zona boulder, una piccola biblioteca con la sede della sezione locale del Cai, il ricovero dei mezzi del Soccorso Alpino, la cucina. Nel piano superiore sono presenti una camerata come posto tappa (12 posti letto a castello) e bagni con doccia.  

Per info sulla giornata inaugurale: presidente@cailazio.it

CAI Lazio

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