Settimana escursionistica CAI nei Parchi d'Abruzzo

Dal 24 giugno al 2 luglio 2017 i Soci CAI hanno percorso i sentieri dei tre Parchi Nazionali e di quello Regionale della regione, consentendo loro di migliorare la propria visione d'insieme su eccellenze e criticità dell'Appennino.

I partecipanti a una delle escursioni

12 luglio 2017 - Dal 24 giugno al 2 luglio 2017 in Abruzzo si sono svolte 15 escursioni, montagna dopo montagna. Percorrere sentieri in tranquillità, in compagnia, guardandosi attorno è stato il modo migliore per scoprire, conoscere e apprezzare luoghi, paesi e il complesso Sistema delle Aree Protette d’Abruzzo.

Dopo l'attività con la giornata "In cammino nei Parchi" il CAI Abruzzo ha continuato il suo impegno che guarda al futuro con ottimismo, per la ricostruzione dal terremoto, contro spopolamento e spaesamento.
Questa intensa e coinvolgente esperienza ha migliorato la visione d'insieme su eccellenze e criticità d'Appennino.

Molte sono state le località interessate muovendosi dalle vette del Gran Sasso a quelle della Majella, al Sirente, al Gorzano, nella Valle dell'Orfento, la Valle Lupara, il Ghiacciaio del Calderone, la Valle delle CentoFonti, la Camosciara, La Val Fondillo, la Val di Rose. L'incontro, l'avvio e la chiusura delle giornate sempre dai paesi, tra i borghi più belli d'Italia con Caramanico, Pretoro, Secinaro, Pietracamela, Prati di Tivo, Assergi, Cesacastina, Civitella Alfedena, Opi e Collelongo con il sentiero Piergiorgio Frassati.

L'Abruzzo è Regione Verde e le escursioni hanno interessato i 3 Parchi nazionali (Majella, Gran Sasso e Monti della Laga, Abruzzo, Lazio e Molise) e quello Regionale del Sirente-Velino. Appena oltre il fiume Tronto, osservato speciale, c'è subito il Parco nazionale dei Monti Sibillini nella continuità culturale e ambientale d'Appennino affratellato dallo stesso evento sismico.

Il CAI Abruzzo è ora presente per raccontare di questa mirata attività, con attenzione alla sostenibilità e ai possibili modelli di sviluppo sociale calati sulle realtà osservate e di questo ringrazia la Commissione e la Scuola Escursionismo che si sono fatte carico dell'organizzazione e dello svolgimento. Come TAM abbiamo partecipato a quanto accadeva in linea con il progetto CAI TAM per il "bel paese".

L'ambiente montano è risultato eccellente, per paesaggio, presenze faunistiche e testimonianze culturali; diversa invece la realtà sociale, con paesi in affanno, servizi insufficienti, con la scomparsa di presidi conquistati negli anni passati e anche la percezione dei Parchi ne soffre. C'è necessità che si rilanci un efficace sistema di relazioni (coordinamento tra Aree Protette e tra queste, la Regione e gli Enti locali).

Il CAI è interessato, attraverso le esperienze locali, a promuovere laboratori tematici definiti da modalità di lavoro in rete che consentano lo scambio di buone pratiche. Escursionismo, sentieri, tutela e accoglienza sono alfieri di messaggi che chiedono beni e servizi di qualità. Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria insieme rappresentano l'occasione per intervenire globalmente, raccogliendo la sfida di rispondere efficacemente alle necessità urgenti e di visione.

L'altra riflessione è che ricostruzione, riqualificazione e riconoscimento del valore Montagna, non sono più rinviabili sul piano ambientale. In Abruzzo i grandi temi che reclamano coerenza sono: piano dei bacini sciistici, qualità dell'acqua, consumo del suolo, inquinamento, connettività territoriale, cambiamento climatico e marginalità dei paesi montani, aggiungendo a questo il recupero di Rigopiano.

La sostenibilità ci accompagna in ogni scelta e il Bidecalogo affianca l'Agenda 2030 dell'ONU, nel raggiungimento degli obiettivi posti con lo sguardo costante su identità e cultura, per azioni a misura d'uomo, circolari, attente a coniugare libertà e responsabilità, alimentando conoscenza, tradizione, innovazione e ricerca della bellezza.

Le azioni, coordinate dai GR CAI si affidano alle Sezioni, capillarmente presenti con le loro sedi sociali; paesi e rifugi sono strutture aperte all’informazione e alla comunicazione, a disposizione per l’accoglienza. Come mediatore culturale il CAI intende connotare e comunicare la relazione tra montagne d'Appennino, Sistema delle Aree Protette e resto del territorio. Con questo obiettivo strategico attraverso il Sentiero Italia e il progetto APE Appennino Parco d'Europa il CAI ha deciso di ripartire dai sentieri, dalla rete escursionistica e dai paesi (con le case della montagna) per garantire la fruizione sostenibile delle "terre alte".

Filippo Di Donato
Presidente CCTAM CAI

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