Sentiero Italia CAI: "il sentiero più lungo del mondo giunge in Abruzzo sulle orme di transumanti, boscaioli, artigiani e fuggiaschi della seconda guerra mondiale"

Il prossimo finesettimana le escursioni del "Cammina Italia CAI 2019" toccheranno Barrea, Rivisondoli e Campo di Giove, tra il Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Majella.

27 aprile 2019 - Il Sentiero Italia Cai è percorrenza, conoscenza e accoglienza. E' potente il suo dualismo tra immaterialità e concretezza, visione e realismo. Attraversando le terre d'Abruzzo diventa lieve il camminare, sulle orme di transumanti, boscaioli, artigiani e fuggiaschi della seconda guerra mondiale.

Dopo l'incontro di presentazione del 3 maggio a Barrea, il 4 e 5 maggio saranno percorse le 2 tappe di collegamento del Sentiero Italia Cai dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise al Parco Nazionale della Maiella.
I luoghi attraversati sono tali da riuscire ad emozionare per bellezza, intensità dei colori e scorci paesaggistici. Dagli escursionisti non viene lasciata traccia del passaggio nel condiviso impegno contro l'inquinamento: evviva la borraccia - liberi dalla plastica.

Gli Altopiani Maggiori d'Abruzzo si aprono improvvisi e inaspettati e disegnano un paesaggio dalle grandi emozioni dove lo sguardo si espande libero. È questa una delle caratteristiche del tratto di Sentiero Italia Cai che da Barrea sale a Rivisondoli. Si inizia dalla tormentata e varia realtà del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, segnata suggestivamente dal lago di Barrea e dai paesi affacciati e riflessi sullo specchio d'acqua (Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena).

Ci stiamo prendendo cura dei borghi dai quali quasi cento anni fa (insieme ad Opi e Pescasseroli), con grande lungimiranza, è partita la nascita del Parco Nazionale d'Abruzzo. Ci incoraggia a salire la pendice montuosa che lascia alle spalle le vette rese famose dalla presenza del camoscio e dell'orso bruno marsicano. In basso si segue la linea della stretta Gola del Fiume Sangro, sicuro rifugio per i rapaci. Per zone boscose si raggiungono i Piani dell'Aremogna con l'oscura presenza degli insediamenti in quota e quella degli impianti di risalita estesi al vicino Montepratello.
Un ultimo passaggio e si svelano gli Altopiani Maggiori sui quali sono incasellati i tre borghi di Roccaraso. Pescocostanzo e Rivisondoli (posto tappa). Sono tre gli estesi pianori, separati da dolci selle. Subito lo sguardo spazia sul noto Altopiano delle Cinque Miglia, quello della Napoleonica e, dal Santuario della Madonna di Portella, si dirige verso l'assolato Rivisondoli e, di fronte, il ricostruito Roccaraso. Appena oltre c'è Pescocostanzo, dai tanti mestieri, che si allunga verso il Bosco di Sant'Antonio. Ci troviamo nella zona delle piccole stazioni ferroviarie di montagna destinate all'oblio come rami secchi: quella di Palena, quella di Rivisondoli e Pescocostanzo (la più in quota dopo quella del Brennero) e quella di Roccaraso che erano parte della ferrovia Sulmona-Isernia, detta anche Transiberiana d'Italia.

Il Sentiero Italia Cai, lasciata  la zona cerniera degli Altopiani Maggiori con la riserva naturale Quarto Santa Chiara  entra nel Parco Nazionale della Majella e attraverso le pendici boscose raggiunge l'abitato di Campo di Giove. Brevi soste ci regalano lo sguardo sulla Majella, sul Morrone e verso la conca di Sulmona.

Il Parco Nazionale della Majella si manifesta con i suoi diversi versanti dalle profonde valli incassate, la zona sommitale arrotondata verso Monte Amaro e gli eremi e i paesi che ne sostengono le pendici. Appena oltre il cammino prosegue sul Gran Sasso d'Italia. Ma questa è un'altra storia che è parte delle 59 tappe del Sentiero Italia CAI d'Abruzzo.

Filippo Di Donato
Presidente Cctam del Cai 

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