Sentiero delle Orobie, dove l’arte incontra la montagna

Al via i Sentieri Creativi, un progetto del CAI e e del Comune di Bergamo

C’è una “sfinge” in valle dell’Inferno: sono i resti di una vecchia teleferica trasformati in opera d’arte da uno dei giovani artisti selezionati per la seconda edizione dei Sentieri Creativi, il progetto promosso dall’Assessorato all’Istruzione, Sport, Tempo Libero e Politiche Giovanili e dal CAI di Bergamo. Obiettivo del concorso, rivolto a giovani artisti sotto i trent’anni, era di realizzare opere e installazioni direttamente in quota, lungo i sentieri e all’interno dei rifugi delle Orobie bergamasche, realizzando così un’inedito connubio tra arte e montagna. Con il supporto dell’Accademia Carrara di Belle Arti, una commissione dedicata ha selezionato otto fra le proposte pervenute e successivamente, grazie anche alle cure dell’artista bergamasca Clara Luiselli, in stretto dialogo con i giovani artisti e secondo le loro esigenze, sono state definite le modalità di allestimento e individuate le localizzazioni di ciascuna opera, abbinando ad ognuna almeno un rifugio delle Orobie. Ora spetta agli escursionisti che percorrono il Sentiero delle Orobie decidere se l’obiettivo sia stato raggiunto. Le opere saranno in situ dal 14 luglio sino alla fine di settembre, e nei fine settimana sono previste anche passeggiate-laboratorio accompagnati dai giovani autori alla ricerca di ispirazioni e illuminazioni tra le frescure delle Orobie (il programma completo su www.giovani.bg.it). Alcune opere suggeriscono riflessioni sul rapporto tra l’uomo e la natura, altre utilizzano tecniche naturali come il moss graffiti (graffiti con il muschio) particolarmente adatte all’ambiente montano. Presso il Rifugio Antonio Curò per esempio Barbara Bobovcakova si è lasciata incantare dall’“Endemismo nelle Alpi Orobiche”. Mentre camminando nei pressi del rifugio Laghi Gemelli l’opera di Chiara Cavalleri “Sui miei passi” è un invito a cercare ognuno il senso del proprio personale cammino. Al rifugio Baroni al Brunone c’è “Una finestra come simbolo” di Anna Agliardi e presso la Teleferica Alpe Corte al Branchino il Gruppo Creativo Permanente invita a “Riflettere sulla montagna”. Al Rifugio Albani incuriosisce i visitatori l’”Esperimento n. 1” di Letizia Delprato, e al Rifugio Coca l’Auto allegoria  di Pietro Bonfanti, per finire con il divertente “Tuedio” di Jacopo Andriolo e Riccardo Sangalli al  Rifugio Calvi. L’edizione 2012 del progetto si concluderà infine presso lo Spazio Polaresco a Bergamo con una mostra dedicata, in programma nel periodo autunnale.

 

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