Sentieri del Comune di Maniago, incontro per la sicurezza

Il Presidente del CAI Fvg Antonio Zambon ha partecipato alla riunione per normare le attività che vengono svolte sulle montagne, come la circolazione dei mezzi motorizzati.

Rifugio Maniago (ph: Giuseppe Rossi - Wiki Commons)

Una task force per scongiurare futuri problemi ai fruitori dei sentieri montani maniaghesi, dopo varie denunce di escursionisti che hanno lamentato la presenza di trappole lungo i tracciati principali. Sarà costituita dopo l'incontro dei giorni scorsi in municipio a Maniago, alla quale hanno partecipato l'assessore allo Sport Massimo Scrofani, il Presidente del Cai Fvg Antonio Zambon e del Cai locale Flavia Corba, il corpo della Guardia forestale regionale e la Polizia municipale.

Scopo dell'incontro era porre le basi per un regolamento che vada a normare le attività che vengono svolte sulle montagne, così da tutelare la sicurezza dei frequentatori e la salvaguardia dei terreni dei privati. Il numero di utenti della montagna come escursionisti e ciclisti è in continuo aumento e proprio per questo vanno individuati strumenti di coesistenza tra tutti i fruitori.

«È nostra intenzione seguire quanto altre regioni hanno già affrontato e attuato - hanno fatto sapere i partecipanti al tavolo - cioè promuovere la frequentazione della montagna, definendo però delle linee-guida che disciplinano le attività che si vogliono svolgere, regolando la viabilità sui sentieri e carrarecce, definendo i criteri per la realizzazione di percorsi ciclo - escursionistici, con particolare attenzione alla segnaletica, ma soprattutto definendo le regole di comportamento degli utenti».

La prima fase sarà quella di coinvolgere i proprietari dei terreni e le associazioni che in qualche modo fanno attività in montagna: questo per cominciare a condividere gli obiettivi che vanno verso la salvaguardia del territorio e la sicurezza degli utenti. Il secondo passaggio sarà quello di confrontare obiettivi, necessità e proposte con altri Comuni che hanno evidenziato le stesse criticità, così da creare un documento unico che dovrà essere la base per un Regolamento in prima istanza locale, ma esportabile anche in tutta la regione.

«Ovviamente, questo strumento vuol essere solo di affiancamento al buon senso ed educazione che gli escursionisti e ciclo-escursionisti hanno sempre dimostrato», ha fatto sapere Scrofani.

Fonte: Il Gazzettino ed. PN

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