Segnaletica "spray" per indicare il Parco

Scritte con vernice rossa sulle pietre ai confini dell’area naturale. Il vicedirettore: «Non lo sapevamo, ma non sono opera nostra»

Vette feltrine del parco

Scritte con la vernice rossa sui confini del Parco nazionale Dolomiti Bellunesi, precisamente nelle località Terne, Peron e lungo la valle dell’Ardo.

Le "pitture rupestri", se così si possono definire, apparse in questi giorni su dei massi al limite dell'area protetta vogliono essere un indicativo di direzione per chi si dovesse trovare a passeggiare in quelle zone, ma sono anche un esempio indegno di come la tutela del territorio non sia osservata da chi lo vive.

Esistono già segnali e indicazioni comunemente accettate che sono frutto del lavoro del Parco e del CAI e che non hanno lo stesso impatto ambientale di queste "opere in spray" di autore ignoto.

«Non ci è giunta nessuna segnalazione in merito - spiega il vice direttore del Parco, Stefano Mariech - neanche dagli agenti del Corpo forestale che presidiano l'area protetta e certamente queste scritte non sono opera nostra.

Non imbrattiamo il territorio, anzi siamo qui per fare il contrario e proprio per questo come Parco stiamo portando avanti un importante progetto di segnaletica a basso impatto con l'ambiente».


Le foto delle scritte girano sui social network e chi le pubblica parla delle indicazioni apparse in vari punti lungo la linea di confine del Parco aggiungendo alla fine un post scriptum: «Forse questi luoghi dovrebbero essere protetti da certa gente che di montagna non capisce niente».

 

Fonte: Il Gazzettino.it

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