Scuola di Alpinismo e Scialpinismo "Piersandro Muzio" piange la perdita di Daniele Bagni

Si uniscono al dolore il CAI Chivasso e le sue Sottosezioni. Un anno fa Daniela aveva aperto Luciano Bizzotto la via "No mafia" sulla falesia di Capaci.

Daniele Bagni

24 aprile 2018 - La Scuola di Alpinismo e Scialpinismo "Piersandro Muzio", la Sezione di Chivasso, le Sottosezioni di Cigliano, Foglizzo, Gassino, Saluggia e gli amici del CAI, si uniscono al dolore della famiglia per la perdita di Daniele Bagni.

Daniele era Istruttore della Scuola e volontario del Soccorso Alpino della XII Delegazione. Un male incurabile ce l'ha portato via, chi l'ha conosciuto sa quanto Daniele amasse la montagna e quanto per i corsi di Alpinismo e per i soccorsi egli sia prodigato.

Non è retorica, la sua scomparsa è una grave perdita. Ci resterà il suo encomiabile prodigarsi per gli altri e soprattutto il ricordo della via aperta un anno fa sulla falesia di Capaci "No mafia", proprio sulla parete che sovrasta il luogo dell'attentato a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta. Daniele con Luciano Bizzotto ha aperto la via che si sviluppa per circa 100 metri di lunghezza, suddivisa in tre tiri di media difficoltà.

Hanno scelto di battezzarla con le parole della scritta che campeggia in alto sulla casina, ben visibile dall’autostrada, sopra il luogo dell’attentato: “No mafia”. “Un modo – dicono – per valorizzare, tutelare e approfondire la conoscenza di quella meravigliosa montagna e le sue pareti, un’occasione per attivare meccanismi di microturismo e dare un segnale positivo a quei territori segnati dalla criminalità organizzata”.

Il funerale si terrà martedì 24 maggio a Montanaro nella chiesa parrocchiale alle ore 16,00.

CAI Chivasso

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