Scoprire, salire, esplorare, ammirare la montagna: Emilio Previtali al CAI Bolzano

Parole, neve e montagna: questi i tre elementi della vita dello sciatore e alpinista (oltre che scrittore) che ha attraversato tutte le nevi di questa terra. La serata bolzanina è in programma il 15 febbraio 2019, ingresso libero.

La locandina della serata

5 febbraio 2018 - Alpinismo, sci e snowboard, corsa e bicicletta: Emilio Previtali è atleta dalle diverse sfaccettature e passioni; così come il suo lavoro nel campo della scrittura in diverse riviste di montagna e outdoor.
Personaggio del mondo della montagna, legato ad essa dal concetto di avventura che persegue nei suoi aspetti più molteplici: arrampicata, snowboard, corsa, mountain-bike, alpinismo sulle grandi cime della terra.

Emilio oltre ad amare tutto ciò che scivola e il freeride, ama raccontare le sue esperienze e le racconta incantandoci attraverso tutti i suoi aneddoti nel suo blog: www.emilioprevitali.com e nella sua pagina Facebook. Le sue parole vanno oltre il freeride, la neve, il telemark, lo sci alpinismo, vanno e penetrano attimi di vita quotidiana, che magari anche voi vivete, ma Emilio li sa esprimere fino in fondo.

Di origine Bergamasca, ha attraversato tutte le nevi di questa terra, compiendo azioni durissime e difficili, che comportano anche stare distanti dai suoi figli e da sua moglie. Molto coerente e serio nelle idee che esprime, uno dei massimi esperti in materia di freeride e sci alpinismo e spedizioni.

Ex direttore editoriale per FREE. Rider per nove anni per la Vivalda Editori, dove seguiva eventi e spedizioni, poi ha seguito il progetto STORY.teller per The North Face lo yearbook con le storie delle avventure vissute dagli altri atleti del team, aiutando anche i compagni a esprimersi e a esprimere le esperienze sia su carta che pellicola. Per Emilio la vita quindi è riassunta tra parole e neve e montagna e non è soddisfatto fino a che non ha raggiunto qualcosa che prima riteneva impossibile.

Emilio Previtali ha alle spalle diverse spedizioni in Himalaya: con la tavola è sceso due volte dal Cho Oyu, dallo Shisha Pangma e dal Peak Lenin.
Emilio, che oltre che alpinista e snowboarder estremo, è un fine scrittore, è stato uno sciatore e un alpinista professionista e ora soprattutto nuota, pedala e corre.

È direttore editoriale della nuova rivista di ciclismo Alvento. Per lavoro scrive libri con il nome di altri e storie di sport e di avventura in cui di solito non succede quasi niente. Le storie di alpinismo non sempre lo convincono perché insinuano nel lettore l’idea che la vita, senza lo straordinario, sia priva di senso. Non va d'accordo con i puntini di sospensione e di solito nemmeno con chi li adopera. Ha un forte accento bergamasco, un cane di nome Milla, tre figli grandi e si rasa regolarmente i peli delle gambe ma soltanto nella stagione della bici. D'inverno scia a telemark, che "è il modo di sciare più bello del mondo”.

La sua presentazione, nella serata organizzata dal CAI sezione di Bolzano (venerdì 15 febbraio, ore 20:30 al Teatro comunale di Gries), racconterà di sci e di snowboard sulle montagne più alte della terra, di un signore giapponese che si chiama Yoichiro Miura che ha sciato l’Everest negli anni ‘70 e gli ha insegnato molte cose, ma anche di suo nipote Tommaso e di vicende normali che ci succedono intorno tutti i giorni e che fatichiamo a comprendere come straordinarie.

Quando gli chiedono di scrivere una sua biografia scrive sempre cose come questa perché non sa mai cosa dire e poi non gli piace molto parlare di sé. É per questo che racconta e scrive le storie di altri: per diventare invisibile. Essere l’uomo invisibile, è sempre stato il suo sogno. Fin da piccolo.

CAI Bolzano

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