Sciovie di Ovindoni (AQ), la contrarietà del CAI Abruzzo

Il progetto di ampliamento degli impianti sciistici ricade all'interno dell'area SIC IT7110206 (Regione Biogeografica Mediterranea), oltre a essere stato designato dal ministero dell'Ambiente zona speciale di conservazione.

Comprensorio di Ovindoli (foto violarenato Wiki Commons)

14 febbraio 2019 - Dall'esame della documentazione progettuale si rileva che gli interventi proposti per l'ampliamento degli impianti sciistici nella zona di Ovindoli - Monte Magnola (AQ) ricadono all'interno del SIC IT7110206 (Regione Biogeografica Mediterranea), nel quale sono in vigore le misure di conservazione di cui alle deliberazioni della Giunta Regionale dell'Abruzzo n. 562 del 5 ottobre 2017 e n. 877 del 27 dicembre 2016 e s.m.i.

Tale sito è stato designato quale zona speciale di conservazione con DM 28 Dicembre 2018, come chiarito da nota del Ministero dell'Ambiente, in atti presso Comitato di Coordinamento Regionale per la valutazione d'impatto ambientale.

Inoltre non è da dimenticare che la direttiva europea 92/43/CEE (Conservazione degli habitat naturali e semi naturali della flora e della fauna selvatica ) "Habitat" all'art. 6 stabilisce che gli Stati membri debbano adottare "... le opportune misure per evitare nelle zone speciali di conservazione il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie, nonché la perturbazione delle specie per cui le zone sono state designate, nella misura in cui tale perturbazione potrebbe avere conseguenze significative per quanto riguarda gli obiettivi della presente direttiva ...".

Il Nuovo Bidecalogo, Linee di Indirizzo e Autoregolamentazione del CAI in materia di Ambiente e Tutela del paesaggio, sugli argomenti "Turismo in montagna" si impegna a confermare la sua contrarietà a nuove opere a fune che comunque superino i 1.200 di quota sugli Appennini e la sua contrarietà alla realizzazione di nuove stazioni sciistiche sotto i 2000 metri di quota e all'ampliamento dei comprensori sciistici esistenti.

CAI Abruzzo

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