Sardegna interna, Supramonte Orgosolo, misteri di terre nascoste. Esperienze CAI Nuoro

Sarà in questi luoghi la prossima escursione sezionale, simbolo del cuore della Barbagia.

Il luogo dell'escursione

18 settembre 2018 - Misteri di terre nascoste, i soci del CAI Nuoro per la prossima escursione di settembre, tra le parti meno conosciute del Supramonte orgolese. Il sodalizio, forte di 370 soci, presieduto da Matteo Marteddu, affronta uno dei luoghi simbolo del cuore della Barbagia. Gli escursionisti raggiungeranno la Caserma Forestale di Montes e saranno diretti da Pasquale Muscau, Doru Potoroaca, Natalio Lunesu, Giuseppe Santus, Andreana Lovicu.

Primo ostacolo da superare le pendici di Monte Fumai, costeggiando il sito nuragico di “Nuracheddu”, monotorre a guardia preistorica di questa parte del Supramonte. Dai costoni, di Janna ‘e S’Orroali,  coperti di lecci, sgorgano le sorgenti che danno vita al Cedrino, tra i grandi fiumi di Sardegna, che qui appare in tutta la sua fragilità., ma scarica pericolose ondate verso le piane della Baronia.

Oltre Badde Macheddu si estende l’immenso recinto di Isteone. Rocce antropomorfe e costruzioni senza tempo narrano di civiltà che qui si incrociavano, tra Ogliastra e Barbagia. Ad accompagnare i camminatori del CAI, il Flumineddu. Nasce sotto Corr’e Boi, dall’anfratto di sa Muidorja, scende nascondendosi e risalendo in superficie, in un gioco flussi e riflussi, per fare da spartiacque tra le gole di Villagrande, Talana e Urzulei e l’ala Sud del Supramonte.

Il recente compendio forestale tiene protetto il bosco variegato, tra lecceti e sugherete e flora tipica della Sardegna  lontana dal mare. Si raggiungono alte quote e lo sguardo si posa sulle tombe nuragiche di Fennau, su Pranu Oddeu e sull’imbocco sud del canyon di Gorroppu. Sentieri appena abbozzati, testimoni di attività varie d ‘inizio secolo ventesimo. Poi i silenzi squarciati dai venti di Monte Novo San Giovanni, torrione con i suoi 1316 metri slm. Davanti, faraglioni che si ergono da Ottulu e Vadu Osti, verso Cantinarvu, sa Pruna e Corrasi. Direttori e soci CAI hanno piena consapevolezza del camminare nella montagna ricca di fascino, nel rispetto dell’ambiente in tutte le sue componenti, del valore fisico, morale e storico della giornata.

Matteo Marteddu
Presidente CAI Nuoro

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