Ritorno dei grandi carnivori in montagna: on line il video con la posizione del CAI

Lunga poco più di cinque minuti, la clip spiega le ragioni che hanno portato alla situazione attuale, le criticità e la posizione di equilibrio e mediazione del Club alpino.

Un frame del video

21 giugno 2018 - Oggi la presenza dei grandi carnivori in montagna scatena una vera e propria sfida sociale, paure ataviche, crescenti predazioni sugli animali domestici e allevati che vanno a incidere in modo deciso sul mondo della zootecnia montana e sull'accettazione da parte di chi vive e lavora nelle terre alte.

Il CAI è consapevole di queste importanti problematiche di non facile risoluzione e vuole dare, nei limiti delle proprie possibilità, del suo ruolo e responsabilità, un contributo reale di mediazione e di visioni equilibrate e non ideologiche, per far sì che si instauri una reale e duratura convivenza tra uomo e predatore selvatico.

Questo il messaggio contenuto nel nuovo video (visualizzabile in fondo al testo), della durata di poco più di cinque minuti, realizzato dal Gruppo Grandi Carnivori del CAI per promuovere la sua azione su questi temi, spiegarla e contestualizzarla.

La clip, che mostra evocativi paesaggi montani, con i segni della presenza umana, della fauna selvatica e dei predatori, inizia spiegando le cause del ritorno di queste specie, causato in primis dallo spopolamento delle terre alte nel Secondo Dopoguerra, con i montanari che migravano verso le città e le fabbriche della pianura.

La seconda parte si focalizza sulla posizione del Cai, che vuole cercare di essere ponte e mediatore verso tutti i portatori d'interesse, in modo da raggiungere dei buoni livelli di accettazione di fronte al ritorno dei grandi carnivori.

Il CAI, viene ribadito dalla voce fuori campo, ritiene che questa sia la strada da perseguire per il bene delle nostre montagne, riconoscendo e tutelando in primis il grande valore delle attività e culture antropiche tradizionali, che non possono però prescindere da una natura varia e talvolta scomoda, in cui ogni essere vivente possa avere diritto di esistere in un mosaico di attività diversificate in equilibrio tra di loro. Per arrivare a questo, oltre a coinvolgere attraverso la sua azione i propri Soci e la società civile, il CAI reputa di fondamentale importanza avvicinare i giovani e i ragazzi a queste tematiche.

Solo attraverso di loro, è la conclusione della clip, può nascere e fiorire un nuovo approccio alla natura in un contesto antropizzato come quello italiano, un approccio che eviti posizioni politiche e ideologiche, aperto al confronto e lucido nel considerare tutto l'intricato mosaico di realtà un valore da non perdere, che ha però necessità di azioni concrete, chiare e pragmatiche e non di muri contro muri.

Red

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