Ritorno "ai piedi" per gli studenti di Lanciano

Il "pedibus" è stato voluto dalla locale sezione Cai e organizzato grazie alla sensibilità dell'amministrazione. Una scelta ecologica e etica.

10 settembre 2019 - Mobilità sostenibile, vita sana, socialità, sono solo alcuni dei benefici del “Progetto Pedibus” che è partito lunedi 15 aprile 2019 in otto scuole della città di Lanciano. L’accompagnamento organizzato di bambini e ragazzi, a piedi, lungo percorsi prestabiliti da parte di adulti volontari rappresenta un grande beneficio per l’intera comunità.  Il risultato è frutto dell’iniziativa di un lavoro di gruppo, “il Comitato Pedibus”, costituito dal CAI di Lanciano e da alcune insegnanti della città che hanno formato un prezioso tramite con i vertici delle istituzioni scolastiche e delle famiglie. I volontari soci del CAI della Sezione di Lanciano con passione hanno concepito, ideato e seguito le tappe del progetto, le cui finalità sono in perfetta armonia con i principi ispiratori del Club Alpino Italiano. Sensibilità, capacità di ascolto, collaborazione, hanno caratterizzato l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale, co-firmataria del Patto.
Il Pedibus, che svolge l’accompagnamento di studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado con le stesse modalità (percorsi, fermate) dello scuolabus, è una pratica la cui  denominazione, in Italia,  trae origine dalla lingua latina, “pes, pedis”, con il significato di “con i piedi”, “a piedi”,  in analogia con un altro termine molto diffuso in tutto il mondo, “omnibus”, con cui originariamente si designavano i nostri mezzi di trasporto pubblici che oggi chiamiamo “bus”.  L’attività di trasporto cosi concepita è diffusa in vari parti del mondo.  È stata  inventata e introdotta per la prima volta in Australia (walking bus) all’inizio degli anni ’90 dall’ambientalista David Engwicht.  In Europa il Pedibus è stato introdotto in Danimarca, in Gran Bretagna, in Italia e in altri paesi in cui è stato forte il richiamo ecologista.
     Raggiungere quotidianamente la propria scuola a piedi anziché in auto contribuisce alla riduzione delle emissioni atmosferiche e dell’inquinamento acustico, attraverso  la promozione dell’esercizio fisico e lo stimolo a un corretto stile di vita. Il “Progetto Pedibus”, prima che una pratica ambientalista è un’espressione etica. È azione di buona vita, che permette di adottare comportamenti  rispettosi del bene individuale e collettivo. È un disegno di amore che dobbiamo al creato.
L’esperienza del “Progetto Pedibus” vuole dimostrare che vivere significa  con-vivere, non in modo teorico e astratto, ma concreto e immediato. Sebbene la  post-modernità ci coinvolga in  modalità di vita illusoriamente ‘convenienti’, esistono valori non negoziabili come i nostri rapporti con la natura, con l’ecosistema.
        Il “Progetto Pedibus” porta con sé e, nel contempo, dona  a chi ne prende parte, in maniera semplice e diretta, vantaggi trasversali e opportunità autentiche. Alle famiglie restituisce figli che migliorano l’autonomia personale  nel traffico cittadino. Ai genitori garantisce più tempo libero, perché sollevati dall’incombenza del trasporto.  I quartieri cittadini dove le scuole sono ubicate godono di nuova vita, attraverso una riqualifica delle zone e l’aumento dell’attrattività residenziale. Restituisce ai cittadini spazi pubblici prima occupati dalle autovetture.  Ai giovanissimi il “Progetto Pedibus” offre la possibilità di osservare la città da punti di vista inediti. Gli spostamenti con automobili ‘regalano’ sguardi fugaci e distratti con una visione parziale nel ginepraio del traffico urbano.  
          Nella società odierna le occasioni di socialità non mancano. Spesso si tratta di attività virtuali (social, blog, chat). Il “Progetto Pedibus” offre  occasioni  sorprendenti di socialità tra giovanissimi. Parlare, scherzare, approfondire una conoscenza, narrare il proprio vissuto, sono espressione più autentica del vivere in comunità. È un tentativo di riscoprire vecchi valori, attraverso parole, gestualità, mimiche, che costituiscono energia e patrimonio personale di ogni alunno. È la condizione adatta per emulare, in una sorta di ‘transumanza scolastica’, i percorsi delle generazioni passate che hanno scoperto il mondo e sé stesse anche grazie alla percorrenza di un tragitto casa-scuola. Occupare uno spazio fisico ed esprimere la propria energia nella carovana di studenti che si reca a scuola, è espressione di vitalità.
La partecipazione dei cittadini inoltre determina possibilità formative individuali: la capacità di interiorizzare norme e regole si trasforma in azione virtuosa per l’intera comunità.  Il “Progetto Pedibus” va incontro al principio di sussidiarietà: alla possibilità che la persona debba poter essere responsabile, in maniera graduale e adeguata, di sviluppo e di promozione sociale. A ogni giovanissimo studente è garantito un aiuto alla sua autonomia, perché questa è l’antidoto ad ogni forma di dominio.
Comunicato Sezione CAI  di Lanciano

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