Ripristinato l'ingresso inferiore Grotta dei Serini da CAI Esperia e Gruppo Grotte Castelli Romani

Ora lo stetto imbocco (30 - 40 cm) è tornato alle condizioni precedenti gli anni '50 del '900. La grotta (oltre 3000 metri di sviluppo planimetrico, per un dislivello complessivo di 295 m) è la più estesa del Parco degli Aurunci.

23 giugno 2017 - Fra le tante grotte che si aprono nel territorio comunale di Esperia (FR) si trova la più estesa di tutto il Parco Naturale dei Monti Aurunci: la “Grava dei Serini” (oltre 3000 metri di sviluppo planimetrico, per un dislivello complessivo di 295 m).

Il ramo inferiore di questa grotta, lungo circa 200 m, ha andamento quasi completamente rettilineo e marcatamente orizzontale. Il piccolo torrente interno a regime stagionale ha inciso una forra sul fondo dell’originaria galleria fossile ed emerge all’esterno tramite una bassa condotta sifonante durante il periodo piovoso e con uscita delle acque a pressione dopo piogge particolarmente abbondanti. 

Volenterosi soci del CAI della sezione di Esperia, assieme al Gruppo Grotte Castelli Romani, hanno provveduto a disostruire l’ingresso inferiore della grotta (ve ne sono altri due più in alto) da un ammasso di terra e detriti rocciosi, riportando così il passaggio nelle condizioni precedenti gli anni ’50 del secolo scorso.
Al termine dell’opera di bonifica e dopo aver indossato l’opportuna attrezzatura per l’ambiente ipogeo, alcuni del gruppo hanno potuto vivere un’emozionante esperienza, entrando nello stretto imbocco (30-40 cm), reso più agevole grazie ai lavori di ripulitura appena eseguiti, che in questo periodo dell’anno è asciutto ed è percorso da una violenta e fredda corrente d’aria in uscita.

Entrati in questa nuova dimensione, dove gli ambienti giocano con le luci delle lampade frontali, si rimane affascinati dalle caratteristiche forme dell’erosione dell’acqua, dalle concrezioni lungo il soffitto e le pareti e da una serie di piccoli laghetti sotterranei dove, oltre alla presenza di piccoli gamberetti, si rinvengono anche una serie di reperti di ceramica, sia di età romana che protostorica, significando che la grotta – in epoche passate accessibile certamente in maniera più comoda di oggi – era frequentata e utilizzata per attingervi l’acqua.
I prodotti con il marchio “Parco degli Aurunci”, consumati nel momento conviviale, hanno concluso piacevolmente l’impegnativa giornata.

CAI Esperia

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