“Rifugi alpini ieri e oggi”: seminario e mostra al CAI Treviso

A fine marzo in programma un seminario e l'esposizione della mostra dell'Associazione culturale Cantieri d’Alta Quota su quello che vuole essere un percorso storico tra architettura, cultura e ambiente. Focus sul nuovo Bivacco del Rifugio Pradidali.

20 marzo 2018 - A fine marzo arriva al CAI Treviso “Rifugi alpini ieri e oggi”, un percorso storico tra architettura, cultura e ambiente. Presso lo Spazio Eventi della Sezione in viale Fratelli Cairoli, 2 (all’interno dell’ex pattinodromo) saranno organizzati un seminario, in programma il 26 marzo dalle 14,30 alle 18,30, e l'esposizione della mostra, dal 27 marzo all'8 aprile, con orario 10.00-13.00 e 15.30-18.30 (chiuso il giorno di Pasqua).

Il Seminario ha carattere tecnico/formativo, volto a definire lo stato dell’arte sul tema del costruire in quota. L’obiettivo è quello di far comprendere, attraverso significativi esempi contemporanei, le problematiche di rifugi e bivacchi, affrontando i temi dell’innovazione e soprattutto del trasferimento tecnologico, dai casi estremi a quelli della pratica ordinaria. Il progetto e la costruzione dei rifugi, infatti, sono considerati sempre più spesso delle sorte di “laboratori” per la messa a punto di soluzioni da trasporre poi nelle nostre città.
La partecipazione al Seminario da parte dei soci CAI è gratuita.

La rassegna, curata dall’Associazione culturale “Cantieri d’Alta Quota”, approda per la prima volta a Treviso e intende ripercorrere nel tempo e nello spazio alcune tappe fondamentali della storia della costruzione di rifugi e bivacchi nell’intero arco alpino, con una sequenza di suggestive immagini d’epoca, disegni e foto d’autore a colori. Una particolare sessione è dedicata al nuovo Bivacco del Rifugio Pradidali, vincitore del concorso “Costruire il Trentino 2013-2016”, e al progetto di recupero e ristrutturazione del Rifugio Alba Maria Torrani.
La visita alla Mostra è libera e gratuita.

Collaborano all'iniziativa la Fondazione Architetti di Treviso e il CAI Veneto.

Per maggiori informazioni scarica il pdf qui sotto

CAI Treviso

Segnala questo articolo su:


Torna indietro