Rientrati dal Pakistan gli alpinisti del Cai di Legnano, Busto Arsizio e Castellanza

Walter Polidori, Emanuele Nugara, Matteo Filippini, Luca Monfrini e Tommaso Lamantia sono rientrati dal Karakorum a fine agosto 2015: "Una cima raggiunta e tanta esplorazione e documentazione per organizzare serate"

Una delle cime senza nome (11 agosto 2015)

Sono tornati a casa gli alpinisti del Cai di Legnano, Busto Arsizio e Castellanza che hanno compiuto la spedizione alpinistica «Khane Valley 1to1 Challenge» in Karakorum, Pakistan. Walter Polidori, istruttore nazionale di alpinismo e istruttore sezionale di arrampicata libera, Emanuele Nugara, istruttore regionale di alpinismo, istruttore sezionale di scialpinismo ed istruttore sezionale di arrampicata libera, Matteo Filippini, istruttore sezionale di alpinismo e sezionale di arrampicata libera, Luca Monfrini, istruttore sezionale di alpinismo e istruttore sezionale di scialpinismo e Tommaso Lamantia, volontario Cnsas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) si sono detti  soddisfatti per quanto hanno realizzato tra le montagne più alte del mondo, lieti di aver raggiunto numerosi obiettivi, certi di aver fatto bene a desistere quando alcune condizioni legate al clima e alle montagne non sono state delle migliori, per permettere di completare gli obiettivi previsti.

La spedizione è partita a fine luglio 2015 ed è rientrata a fine agosto, incontrando soltanto alcune difficoltà di tipo logistico dovute ai mezzi di trasporto utilizzati. I cinque giovani alpinisti hanno aperto alcune vie del tutto inesplorate e raccolto materiale ed informazioni, utili adesso per produrre un'ampia documentazione di quei luoghi poco conosciuti.

Più precisamente, e prima di presentare ufficialmente i risultati della spedizione, il gruppo attende le notifiche da parte della commissione che in Tibet registra la conquista delle cime inesplorate e l'apertura di nuove vie. «Obiettivo raggiunto, conquistate alcune montagne, vissuto tre settimane attorno ai 6mila metri con competenza ed umiltà, l'essenza vera dello spirito dell'alpinismo», commenta Maurizio Pinciroli responsabile della sezione alpinistica del Cai Legnano.

L'umiltà di fermarsi, per fare un esempio, davanti all'imprevisto di una frana di sassi: una criticità che i cinque racconteranno presto nel corso di una serata pubblica. Ultimo messaggio di Polidori dal Tibet prima di rientrare: «La spedizione è sulla strada del ritorno. Una cima fatta e tanta esplorazione, e documentazione per organizzare serate e, chi lo sa, magari una nuova spedizione in futuro. A presto e grazie di averci seguito».

Fonte: Settegiorni

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