Olmi premiato dai festival della montagna

De Martin consegna al maestro il riconoscimento dell’associazione Alliance

Il momento della premiazione: da sinistra Roberto De Martin, Livia Pomodoro ed Ermanno Olmi

Ermanno Olmi ha ricevuto dal presidente del TrentoFilmfestival Roberto De Martin il gran premio 2012 Alliance For The Mountain. L'occasione è stata la conferenza di presentazione di "Expo Milano 2015, Italia: la cultura", tenutasi martedì 15 maggio alla Società del Giardino di Milano. L'evento è inserito nel programma delle iniziative targate TrentoFilmfestival in scena nel capoluogo lombardo fino al 20 maggio, organizzate grazie alla collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana di Milano e l'Associazione Alt(r)iSpazi.

LA MOTIVAZIONE. “Non un premio alla carriera, ma un riconoscimento sentito al maestro che continua a stimolarci e a tirare fuori il meglio di noi”. Con queste parole De Martin ha conferito a Olmi il Premio dell'International Alliance. In precedenza, sul tema dell’Expo 2015 si sono succeduti al Giardino, oltre allo stesso Olmi, tre diversi relatori: Salvatore Carrubba, presidente dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Pietro Petraroia, storico dell’arte e componente del Comitato “Le firme di EXPO” e Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano. “L’associazione Alliance For Mountain Film, che riunisce i 21 più importanti festival di cinema di montagna nel mondo”, ha ricordato De Martin, “si è riunita a Trento in occasione della sessantesima edizione del TrentoFilmfestival e ha deciso di darmi questo onore: conferire questo riconoscimento a un regista, sceneggiatore, montatore, direttore della fotografia, produttore cinematografico e scenografo che con il suo lavoro ci ha dato lustro nel mondo”.  Sempre De Martin ha spiegato il perché della scelta di Olmi al quale va il riconoscimento “per l’opera di valorizzazione del cinema di montagna attraverso importanti film documentari e a soggetto, e per aver avviato una scuola di cinema di settore”. Proprio al TrentoFilmfestival, Olmi vinse per due volte il Rododendro d'Oro: nel 1959 grazie al suo lungometraggio di esordio per il grande schermo, “Il tempo si è fermato”, e nel 1970 con il film “I recuperanti”. 

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