Rafforzare il rapporto tra scuola e conoscenza del territorio: nuovo Protocollo d'Intesa CAI - MIUR

L'intesa, secondo il Presidente generale Vincenzo Torti, riconosce "l'estesa attività svolta dalle nostre Sezioni con gli istituti scolastici e l'apprezzata formazione dei docenti che il gruppo di lavoro CAI -Scuola realizza da oltre 10 anni".

La firma dell'Intesa a Roma

20 ottobre 2017 - “Rafforzare il rapporto tra scuola e conoscenza del territorio”: si intitola così il nuovo Protocollo d'Intesa di durata triennale tra Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) e Club alpino italiano (CAI), firmato a Roma dal Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Rosa De Pasquale e dal Presidente generale dell'associazione Vincenzo Torti e dedicato, appunto, al territorio in tutte le sue accezioni, ambientali, paesaggistiche, scientifiche, culturali.

Il nuovo Protocollo, secondo Torti, “rappresenta il riconoscimento dell'estesa attività svolta dalle nostre Sezioni in collaborazione con gli istituti scolastici e dell'apprezzata attività didattica di formazione dei docenti che il gruppo di lavoro CAI - Scuola realizza a livello nazionale da oltre dieci anni”.

Vengono confermati i settori tematici d’intervento già riconosciuti dai precedenti protocolli. CAI e MIUR si impegnano a lanciare a favore delle scuole di ogni ordine e grado un piano di iniziative mirate all'educazione e tutela ambientale, alle attività motorie e all'arrampicata in età evolutiva, alla scoperta dell'ecosistema e degli apparati culturali del mondo montano, alla consapevolezza dei rischi della frequentazione della montagna nei vari periodi dell'anno con interventi di educazione alla sicurezza e alla prevenzione dei pericoli. A tutto questo si aggiungono i percorsi di alternanza scuola-lavoro possibili con le singole Sezioni CAI.

Il CAI e il Ministero inscrivono queste attività e la futura attuazione dell'alternanza scuola-lavoro all'interno di un comune intento condiviso: il raggiungimento dei fini indicati da Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile sottoscritta da 193 Paesi membri dell'ONU, facendo dell'ambiente montano il laboratorio naturale per avviare i giovani alla conoscenza delle risorse e degli equilibri dell'ecosistema, in particolare delle terre alte.

“L'accordo rappresenta quindi uno stimolo a moltiplicare l'impegno di tutto il Sodalizio, nelle sue articolazioni territoriali e nelle sue componenti tecniche, verso il mondo della Scuola, degli studenti e degli insegnanti, proponendolo con tutto il portato di  competenze e esperienze proprie, aperto a un nuovo investimento per il futuro delle nostre montagne”, continua Vincenzo Torti.

L'intesa coinvolge da una parte i docenti, con l'impegno di continuare a offrire loro occasioni di formazione sulla tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale, consentendo così di sviluppare competenze relative a educazione ambientale, sviluppo sostenibile e biodiversità.

Dall'altra i giovani, con la possibilità di intraprendere tirocini formativi nelle sedi delle Sezioni CAI sul territorio nazionale e di attivare esperienze di alternanza scuola – lavoro rivolte alla gestione di eventi culturali, alla valorizzazione del patrimonio librario, all'organizzazione di eventi sociali, allo sviluppo di progetti di inclusione e formazione e all'attività di rilevamento, segnaletica, mappatura dei percorsi storici e delle aree di pregio ambientale.

Per il CAI la strada è dunque aperta, occorre attrezzarsi per percorrerla nel migliore dei modi.

Comunicato Club alpino italiano

Segnala questo articolo su:


Torna indietro