Quattro Cai sui sentieri matildici, tra Canossa e la Pietra di Bismantova

Il 7 e l'8 aprile 2018 doppia escursione organizzata dalla Sottosezione "Geb Cai Val d'Enza" del Cai Reggio Emilia, a cui prenderanno parte i Soci delle Sezioni di Orvieto e Gubbio e la Sat di Cognola.

Le terre di Matilde di Canossa

3 aprile 2018 - La Sottosezione "Geb Cai Val d'Enza" del Cai Reggio Emilia organizza il 7 e 8 aprile con le sezioni Cai di Orvieto e Gubbio e la Sat di Cognola (TN) un week end sui sentieri delle Terre Matildiche, che sempre più stanno suscitando l'interesse di escursionisti di tutta Italia.

«L’itinerario che proponiamo - spiegano gli organizzatori Geb Cai Val d'Enza - è suddiviso in due ben specifici ambienti, sia dal punto di vista altimetrico che del paesaggio, sia naturale che antropico. Il primo giorno: saremo nella bassa collina reggiana, nel cuore di quello che fu il formidabile sistema di difesa creato da Matilde e dai suoi avi attorno a quel castello passato alla storia per il pentimento di Enrico IV, disseminato di piccoli borghi e case torri che ancora oggi riportano l’originale impianto». Si parte dal Centro sportivo di Vico, poco prima di Ciano d'Enza. Da qua si prosegue a piedi lungo il sentiero Cai 640 (Sentiero Matilde) che risale la valle dell’omonimo rio, fino all’incrocio col sentiero che porterà gli escursionisti ai piedi del possente castello di Rossena. Si raggiungono poi, sul sentiero 650, i borghi di Braglie e di Casalino e successivamente quello di Ceredolo dei Coppi. «La nostra escursione - aggiungono gli organizzatori - proseguirà sul sentiero 652 prima per la borgata di Cavandola dominata dall’omonima casa torre e poi, in discesa, per Votigno, antico borgo completamente ricostruito “con molta creatività”, ma particolarmente importante perché è la sede della prima Casa del Tibet d’Europa, tuttora in attività e visitata anni fa anche dal Dalai Lama. Dopo di che ripercorreremo un breve tratto a ritroso del precedente percorso per imboccare alla nostra destra il sentiero che ci condurrà al castello di Canossa, che visiteremo assieme all’omonimo museo».

Dopo il pernottamento nel castello di Rossena, gli escursionisti alla domenica raggiungeranno in pullman la Pietra di Bismantova. Dopo la salita al pianoro sommitale, da Piazzale Dante si percorrerà il Sentiero Spallanzani che, passando dalla località Ginepreto in costante discesa, condurrà alle Fonti di Poiano nella valle del fiume Secchia, dove affiorano le acque che scorrono nelle viscere delle montagne composte da gessi (i Gessi Triassici) depositatisi oltre 220 milioni di anni fa. Qui terminerà l'escursione in un comodo punto ristoro.

CAI Reggio Emilia

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