Prosegue il ciclo di incontri del CAI Pisa “Un nuovo compagno dell’escursionista: il lupo”

Dopo il primo incontro di giovedì 9 ottobre con la Dr.ssa Viviana Viviani, il programma prosegue giovedì 30 ottobre 2014 con il Dr. Marco Lucchesi

Un esemplare di Canis lupus italicus

Perché il lupo? Perché è la storia emblematica del conflitto tra uomo e natura, coinvolgendo in certi casi anche l’immaginario collettivo (per es. la Bestia del Gévaudan) e che dimostra la tenacia di una specie che lentamente sta riconquistando i suoi ambienti.

Ampiamente diffuso sull’intera penisola fino alla metà del secolo scorso, il lupo venne sterminato sulle Alpi negli anni ‘20 e in Sicilia negli anni ’40, mentre in Sardegna non è mai stato presente.
Lungo l’intera catena appenninica subì un’ulteriore drastica riduzione durante il ventennio che seguì il secondo conflitto mondiale. Agli inizi degli anni ’70, la popolazione di lupi era costituita da pochi nuclei distribuiti in modo frammentario lungo la dorsale dell’Appennino centro-meridionale per un totale di poco più di 100 individui.
E’ in questi anni che il Parco Nazionale d’Abruzzo promuove l’Operazione San Francesco, la prima campagna in difesa di questo mammifero ridotto ormai alle soglie dell’estinzione. Essa fu incentrata da un lato su una ricerca sul campo sull’etologia dell’animale, e dall’altro lato su una campagna eco-sociologica molto vivace, la prima del suo genere in Italia, mirata a rivalutare l’immagine ed il ruolo di questo importante predatore, che in breve conquistò il cuore e la mente dell’opinione pubblica.

Negli anni che seguono si assiste ad una graduale espansione dell’area di presenza, fenomeno particolarmente evidente lungo la catena appenninica ed ora in atto anche sulla catena alpina. Questo processo di espansione della specie in Italia è il risultato di una serie di fattori di natura ecologica, ambientale e legale; è doveroso ricordare che in Italia non sono mai state effettuate operazioni di reintroduzione, ripopolamento od introduzione di lupi in natura.
Attualmente in Toscana, la presenza del lupo è accertata sia sulla dorsale Appenninica sia nella porzione centro-meridionale della regione.

Per farci spiegare nei dettagli la presenza del lupo in Toscana e le diverse problematiche della sua presenza con le attività umane, abbiamo invitato i seguenti esperti:
• 30 ottobre 2014 – Dr. Marco Lucchesi (tecnico faunistico, libero professionista): Il lupo nelle Alpi Apuane
• 20 novembre 2014 – Dr. Willy Reggioni (Wolf Apennine Centre; parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano): Il Lupo (Canis lupus italicus): criticità, strategie e presenza della specie nell’Appennino tosco-emiliano

Comunicato CAI Pisa

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