"Prima il dovere" di Nicoletta Favaron stasera on line sul canale Youtube del Cai

Con la "Montagna a casa" si potrà scoprire il futuro dell'alpinismo moderno, in un film che vede le interviste di personaggi come Luigino Airoldi, Dario Spreafico e Bruno Lombardini.

"Prima il dovere"

17 aprile 2020 - Una storia avvincente attraverso le interviste, tra gli altri, di personaggi come Luigino Airoldi, Dario Spreafico e Bruno Lombardini, per tracciare insieme il futuro dell'alpinismo moderno.

Questo, in estrema sintesi, è il film "Prima il dovere" di Nicoletta Favaron, visibile da tutti stasera alle 21 sul canale Youtube del Cai, nell'ambito della rassegna "La montagna a casa" (che vede la collaborazione di Sondrio Festival, Museo nazionale della Montagna e Parco dello Stelvio).

Come sempre, oggi pomeriggio alle 17:30 si potrà vedere la replica del film di ieri sera: "La favolosa storia del Gipeto".

Info e sinossi di "Prima il dovere"

Italia, 2016, 50 minuti
Regia di Nicoletta Favaron
Replica sabato 18 aprile ore 17.30
LINK:
https://www.youtube.com/watch?v=yIoJUKTw0ik
Lecco, luglio 1961. L'alpinismo e la montagna occupano le pagine principali dei quotidiani, con quello che è stato definito il "soccorso" più drammatico delle Alpi: sette scalatori, due cordate guidate da Walter Bonatti e Pierre Mazeaud, sono travolte da una bufera sul Pilone centrale del Freney, nel massiccio del Monte Bianco. Per una settimana le squadre di soccorso tentano di raggiungerli, ma sopravvivono solo in tre: Bonatti, Mazeaud e Roberto Gallieni. Pochi sanno che a Lecco, un uomo conosceva la via di fuga che avevano pianificato Bonatti e compagni. Avvertito dal padre di Gallieni, partì con una squadra di Lecco verso Courmayeur, per raggiungerli, dare una mano ai soccorsi, ma non fu ascoltato. Arrivò al bivacco Gamba che Bonatti e Gallieni raggiunsero sfiniti nel cuore della notte, prima che ripartisse la squadra di soccorso locale. E fu lui a recuperare, purtroppo ormai privo di vita, il corpo di Andrea Oggioni.
Quell'uomo è Dino Piazza: alpinista, Ragno della Grignetta, precursore del soccorso alpino e imprenditore. Classe 1932, grande energia e spirito innovatore, come alpinista fu autore di vie nuove (come la Direttissima alla Torre Cecilia del 1959 aperta con Tizzoni e Colombo) e salite celebri come la nord-ovest del Civetta lungo la famosa via Solleder e la ripetizione della via Bonatti al Petit Dru sul massiccio del Monte Bianco. Piazza racconta, con un filo di costruttiva provocazione, la sua visione sul contrastato mondo dell'alpinismo lecchese, sempre preso fra polemiche e battibecchi, e riflette sulla direzione che sta prendendo l'alpinismo moderno.

Red

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