Prima del Covid-19: la favola “Una balena va in montagna” (Salani-CAI) a Tortona

I bambini di quinta elementare hanno ascoltato la storia scritta da Ester Armanino e illustrata da Nicola Magrin, disegnato, scritto, pitturato e si sono arrampicati sulla parete della sede del CAI Tortona.

I bambini all'opera

31 marzo 2020 - Nell’ambito degli incontri letterari “Montagne di Carta” organizzati dalla sezione CAI di Tortona, lo scorso 13 febbraio i bambini delle classi quinte elementari dell’Istituto San Giuseppe di Tortona hanno conosciuto, presso la locale sede CAI, la Balena Niska, protagonista della favola illustrata Una balena va in montagna, edita da Salani editore e Club Alpino Italiano.

L’autrice del libro Ester Armanino e Anna Girardi, Coordinatrice editoriale del CAI, hanno interagito con i giovani lettori, commentando alcuni passi del libro e ammirando gli splendidi acquerelli di Nicola Magrin che illustrano questa magica fiaba.

Il libro racconta della curiosità di Niska che vuol sapere da dove nasce il mare in cui vive e che la porta a risalire verso le montagne, attraversando fiumi e torrenti, ove conosce il bambino montanaro che la aiuterà a tornare a casa dopo che si era incastrata nel piccolo ruscello fra i monti. 

Molte le domande e i commenti dei bambini che “a bocca aperta” hanno seguito la storia commentata da Ester ed Anna, disegnando poi liberamente la loro personale interpretazione dei personaggi che animano le pagine del libro: la balena Niska, il granchietto Salino suo amico fidato ed il bambino montanaro con Crestaguzza, aquila delle montagne.

Epilogo a sorpresa di una giornata davvero speciale è stato il momento della arrampicata dei bambini che si sono cimentati sulla parete attrezzata della sede CAI tortonese (sotto la supervisione di esperti volontari), con l’obiettivo di raggiungere le varie sagome a forma di balena posizionate nel punto più alto tra gli appigli della parete, emulando le gesta di Niska e degli altri protagonisti del libro.

Un piacevole pomeriggio di allenamento per la mente e per il corpo, parlando della “puzza” del soffio dei capodogli, del naturale ciclo dell’acqua, immergendosi con la fantasia e la immaginazione nell’ambiente naturale della montagna, stimolando la conoscenza dei più piccoli verso la scoperta di questo mondo, evidenziando l’importanza di sapersi aprire al diverso, di conoscerlo, accoglierlo e rispettarlo.

E per finire, un breve laboratorio in cui ogni bambino ha dovuto trasformarsi un po’ in pittore, un po’ in scrittore, e rappresentare un’esperienza intensa da donare al proprio migliore amico.

Franco Fontana
CAI Tortona

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