Presentato il progetto del Geoparco del Carso italo - sloveno

Tra gli attori di questo progetto europeo anche la Sezione CAI XXX Ottobre di Trieste

Voragine di Orlek (Carso italo - sloveno)

Realizzare un megaparco naturale geoturistico dalle sorgenti del Timavo fino a oltre Sesana basato sull'identità geologica e idrogeologica del Carso italo-sloveno. È stato presentato pubblicamente mercoledì 29 gennaio all’auditorium del Credito Cooperativo del Carso di Opicina il "Geoparco del Carso", progetto capeggiato dal Comune di Sesana in collaborazione con 16 partner tra cui la Provincia di Trieste, finanziato con un budget di oltre tre milioni di euro dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia Slovenia 2007-2013.

Il workshop ha riscontrato l'interesse di decine di enti territoriali futuri attori del progetto europeo. Tra questi il Corpo forestale, la Grotta Gigante, il Civico museo di storia naturale, il Cai XXX Ottobre, la Commissione Grotte "E.Boegan", il Wwf. Presenti rappresentanti politici dei sei comuni della provincia triestina.

A spiegare le radici scientifiche del "Carso classico", Cucchi della facoltà di Scienze dell'Università di Trieste: «Il Carso ha un’identità ben definita, legato da caratteristiche geologiche che vanno ben oltre i confini imposti dall'uomo».

Il professore sloveno Stojan Gorup ha illustrato gli effetti economici e gestionali del Geoparco: «Attraverso stime ottimistiche da noi redatte basandoci sui dati delle singole località di punta del territorio sloveno e italiano, il Geoparco potrebbe avere un giro di affari di circa un milione e mezzo all'anno». Per raggiungere un simile obiettivo però la strada è ancora lunga. «Bisogna puntare a creare maggiore sinergia tra i vari geositi disseminati sul Carso potenziando e coordinando le informazioni turistiche sul web, valorizzando al meglio il patrimonio archeologico, ecologico, storico e culturale del territorio».

Gorup ha puntato molto sul concetto di geoturismo, «in crescita in Europa grazie anche alla realizzazione dei Geoparchi». A oggi questi enti sono stimati in 92 sparsi in 27 Stati. Vicino al Friuli Venezia Giulia sono stati di recente istituiti i geoparchi di Idrija e delle Karavanke. «Esempi che dimostrano la possibilità di crescita dell'indotto economico delle risorse presenti sul territorio», ha aggiunto Gorup.

Tra i relatori, grandi promotori del progetto del Geoparco del Carso la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat e il vice Igor Dolenc. «Il turismo sostenibile del nostro territorio è la chiave per poter rilanciare con intelligenza il Carso italo-sloveno - ha detto Dolenc - motivo per il quale riteniamo che l'area di circa 700 chilometri quadrati che comprenderebbe il Geoparco del Carso necessita davvero di una grande coesione da parte di tutti gli enti coinvolti, siano essi pubblici o privati».

Il progetto dovrà essere presentato entro fine marzo: «Siamo fiduciosi - ha concluso Bassa Poropat - di avere le carte in regola per poter rilanciare il nostro territorio in chiave ecoturistica».

Fonte: Il Piccolo

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