Presentato il calendario 2018 del CAI Teramo: "un inno alla montagna"

Realizzato con la collaborazione del Consorzio BIM Vomano-Tordino Teramo, raccoglie i migliori 12 scatti inviati dai Soci con vedute del Gran Sasso d'Italia e dei Monti della Laga.

Il mese di maggio 2018

15 dicembre 2017 - Scorci meravigliosi della montagna teramana incantano nel calendario fotografico Cai 2018, frutto della collaborazione tra la Sezione Cai Teramo Gran Sasso e il Consorzio BIM Vomano-Tordino Teramo per la valorizzazione e tutela dell’ambiente montano.

Coordinatore del progetto editoriale è Luigi De Angelis. Il calendario 2018 presenta una selezione dei migliori scatti inviati dai soci. Hanno collaborato: Marco Faliero, Luigi De Angelis, Paolo Iacovoni, Paola Palumbi, Marco Pasqualoni, Mario Di Basilio, Daniele Pellone.

Bellissimi i 12 scatti che simboleggiano i mesi dell’anno, con vedute del Gran Sasso d'Italia e dei Monti della Laga: l’altopiano di Campo Imperatore, Monte Gorzano, il nevaio del Gravone sul Monte Camicia, le cascate della Morricana e San Gerbone, il rio Arno, una fioritura di papaveri e verbasco sul Gran Sasso, Pizzo di Moscio, i tramonti catturati dalla sella della Laga e dalla vetta occidentale di Corno Grande. In copertina il contrafforte del Dente del Lupo sotto il Monte Camicia, in seconda di copertina l’anfiteatro del ghiacciaio del Calderone sul Gran Sasso.

La pubblicazione anche quest’anno è stata realizzata con il contributo del Consorzio Bim, grazie a una convenzione nazionale siglata tra il CAI - Club Alpino Italiano e la Federazione nazionale dei Consorzi di bacino imbrifero.

«La filosofia alla base del calendario 2018» afferma il presidente del Cai Teramo, Gennaro Pirocchi «è il tributo per immagini alla bellezza unica delle nostre terre alte, duramente colpite nelle ultime stagioni da una successione di eventi, i cui effetti, se nulla hanno potuto togliere al fascino delle montagne aprutine, hanno comunque lasciato ferite profonde nel delicato tessuto antropico».

«Questa iniziativa ha il merito di valorizzare il talento degli appassionati di montagna» sottolinea il presidente Bim, Moreno Fieni «e consolida una lunga collaborazione tra il nostro Consorzio e il Cai, che intendiamo intensificare nel corso nel 2018 con progetti di marketing territoriale. Non poteva mancare il contributo del Consorzio a questo omaggio alla bellezza di una natura ancora incontaminata e selvaggia, ma anche alla volontà di rinascita e alla capacità di resilienza dei territori».

«Le leve di questo progetto sono territorio e popolazione», aggiunge Filippo Di Donato, presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del Cai. «La sfida è contrastare lo spopolamento e lo spaesamento, ossia il non riconoscersi nei propri luoghi. Per questo il Cai mette in campo strumenti per diffondere la conoscenza del territorio, iniziative escursionistiche, di educazione ambientale e per la fruizione in sicurezza dell’ambiente montano».

Red

Segnala questo articolo su:


Torna indietro