Presentata a Parigi la candidatura dell’alpinismo a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO

La proposta arriva dai tre Paesi che circondano il Monte Bianco: Italia, francia e Svizzera. Alpinismo ritenuto elemento centrale della cultura di montagna per il suo spirito internazionale e di condivisione.

L'incontro di Parigi

28 febbraio 2018 - Il Sindaco di Courmayeur Stefano Miserocchi, il direttore Aldo Audisio e il direttore operativo Daniela Berta in rappresentanza del Museo Nazionale della Montagna - CAI-Torino, il coordinatore per parte italiana del Dossier di candidatura Luigi Cortese, hanno partecipato lunedì 26 febbraio all’incontro presso il Ministero della Cultura a Parigi nel corso del quale le comunità di Italia, Francia e Svizzera hanno presentato all’ambasciatore francese all’UNESCO, Laurent Stefanini, e al CPEI - Comité du Patrimoine Ethnologique et Immatériel, la candidatura dell’alpinismo a Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

Eric Fournier, Sindaco di Chamonix Mont-Blanc, Claude Eckhardt, rappresentante della FFCAM - Fédération française des clubs alpins et de montagne e Bernard Debarbieux, presidente del Comitato scientifico della candidatura UNESCO erano parte della delegazione.

Il Sindaco Stefano Miserocchi ha presentato le ragioni per cui l’alpinismo rappresenta un elemento centrale della cultura della montagna e l’impegno di Courmayeur nel sostenere la candidatura anche in ragione dello spirito internazionale che contraddistingue la pratica. Il Sindaco ha anche ribadito il suo sostegno personale in quanto alpinista, che nelle ascensioni sul Massiccio ha sempre incontrato un grande spirito di condivisione tra praticanti.

L’incontro di Parigi è uno degli ultimi adempimenti prima del deposito della candidatura che avverrà il 31 marzo prossimo, un’operazione che vede uniti i tre paesi che circondano il Monte Bianco e che sarà valutata dall’UNESCO entro la fine del 2019.

Comunicato Museo Nazionale della Montagna

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