"Prendersi cura della montagna - Buone pratiche di attenzione al cambiamento”

Organizzata dalla Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del CAI il 19 e il 20 ottobre, la due giorni sarà incentrata su cambiamento climatico e criticità post Vaia. In programma convegno a Vittorio Veneto ed escursione nella Foresta del Cansiglio.

La locandina dell'evento

2 settembre 2019 - Dopo le positive giornate del 28, 29 e 30 giugno di aggiornamento nazionale a Champoluc in Val d'Aosta sul tema bacini sciistici impianti di risalita, innevamento artificiale sempre con riferimento al cambiamento climatico, - come già anticipato - ecco la proposta in Veneto della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del CAI, per l'ancora più importante giornata nazionale Cai "Prendersi cura della montagna - Buone pratiche di attenzione al cambiamento”.

Questa volta a nord est, dove il cambiamento climatico è sul tema legato alla tempesta Vaia. Si intende fare un'analisi della situazione, capire come siamo messi ora e vedere soprattutto in che modo il Cai può essere utile per il superamento delle criticità e il contenimento di danni da eventuali altri episodi. L'occasione per monitorare sul tema "bosco" a livello nazionale.

L'appuntamento è organizzato on collaborazione con la Commissione Interregionale TAM Veneto e Friuli Venezia Giulia, i Gruppi Cai Regionali Veneto e Friuli Venezia Giulia e la Sezione Cai di Vittorio Veneto.

- Sabato 19/10  (9-15) – CONVEGNO “Prendersi cura della montagna. Buone pratiche di attenzione al cambiamento”
Sede: c/o “Le Filande”, via della Seta, località S. Giacomo di Veglia, Vittorio Veneto (TV)
Relazioni del mattino e sessione pomeridiana delle buone pratiche e del monitoraggio (programma scaricabile sotto)
Il bosco al centro dell'attenzione con il monitoraggio nazionale, su uso, sfruttamento e ripristino, attraverso l'opera delle Commissioni Tam d'intesa con GR, Sezioni e altre Commissioni.

- Domenica 20/10 (9-15) – ESCURSIONE “Prendersi cura della montagna. La foresta del Cansiglio”
Luogo: la Foresta del Cansiglio
Percorso ad anello nella Foresta del Cansiglio: lettura dell’ambiente, ripopolamenti naturali e artificiali,  danni da Vaia, attività di studio e gestione della foresta.
Iscrizioni online: entro il 30 settembre utilizzando il form all’indirizzo https://bit.ly/2GrLtJr

Documento stralcio dalla Programmazione 2019 approvato dal CCIC.
Consumo di suolo e delle risorse  - Iniziative di educazione  ambientale e culturale  - Progetto Prendersi cura della Montagna                                                  
La “tutela dell’ambiente e delle risorse naturali: acqua, aria e suolo”, indispensabili per la vita diventa una scelta fondamentale, consapevoli dei bisogni dell’ambiente che ci ospita, nel nostro unico ed insostituibile pianeta CONSUMO DEL SUOLO E DI RISORSE - E' rilevante a livello planetario il tema generale di consumo di suolo e di risorse che vede la Montagna Risorsa Speciale della Biosfera,  con l'earth overshoot day, purtroppo iniziato nel 1970 (si tratta del giorno del cosiddetto non ritorno - nel 2018 il 1 agosto termineremo le risorse a disposizione - dal quale iniziamo a usare più risorse di quante il Pianeta ci mette a disposizione - nel 2016 è stato il 5 agosto. E' un giorno negativo che anno dopo anno giunge sempre prima in quanto chiediamo troppo alla Terra).
GIORNATA CAI 2019 "PRENDERSI CURA DELLA MONTAGNA" Terminata l'esperienza CAI UIAA dopo questi anni di attività in ambiente, la CCTAM ritiene opportuno che continui il messaggio positivo per territori e popolazioni evidenziando situazioni emblematiche che necessitano di "particolare cura", con la variante che possano essere sia criticità, sia eccellenze di buone pratiche adottate e riuscite. E' stato quindi proposto al CDC e CCIC di istituire la Giornata nazionale Cai, "PRENDERSI CURA DELLA MONTAGNA".
Come attrarre i giovani nel circuito virtuoso dell'avvicinamento del Cai alla montagna? Ci si deve rivolge ai giovani con iniziative di educazione e sensibilizzazione ambientale quale azione preventiva, educativa e formativa. L’Educazione Ambientale, rivolta a giovani ed insegnanti, riunisce più attività che aiutano a conoscere il mondo intorno a noi. Determinante l'azione educativa intesa come prevenzione culturale contro le manomissioni/distruzioni ambientali come gli incendi boschivi e il consumo di suolo. Le azioni dei piromani, l'inquinamento, l'abbandono delle terre alte, i ritardi da ricostruzione da terremoto e altri eventi naturali, la mancanza di adeguata prevenzione si contrastano con l’educazione allo sviluppo sostenibile. Si tratta di una scelta fondamentale che unisce natura, cultura ed economia, diventa obiettivo strategico consapevole dell'attuale e attento al futuro. Bruciare alberi equivale a bruciare i libri della natura. Solo attraverso i giovani e le famiglie, grazie al mondo della Scuola e a quello delle "educazioni" sarà possibile raggiungere un modello sociale ed economico che rispetti l’ambiente, che sappia garantire qualità della vita e benessere con il riutilizzo e la rigenerazione delle risorse. Come già detto in apertura, è forte la necessità di un progetto Cai nazionale sull'Educazione Ambientale che affianchi il programma INFEA e gli accordi tra Ministero dell'Ambiente e Ministero Istruzione. Chiaro deve essere l'appello a Regioni ed Enti affinché si rifinanzino i programmi annuali di avvicinamento all'ambiente che prevedano soggiorni nelle zone montane con particolare riferimento alle Aree Protette. I giovani sono più sensibili e ricettivi ad esperienze educative interdisciplinari, in una scuola dell’autonomia che si apre al territorio. Il Cai-Tam offre ai giovani la possibilità di conoscere percorsi e proposte per scoprire i luoghi dell’uomo e della natura: flora, fauna, vegetazione, geologia, paesaggi, importanza di aria, acqua e suolo, tradizioni popolari, artigianato, paesi e testimonianze della storia.
Durata:  attivazione di un programma educativo trasversale Cai; più incontri/eventi, con diverse giornate organizzative
Risultati attesi:
- 1. partecipazione/organizzazione di incontri/esperienze in ambiente (anche di più giorni, nei paesi e nei rifugi)
- 2. diffusione contenuti/valori educativi -
3. consolidamento del ruolo del Cai in materia di tutela attiva, - 4. modifica comportamenti
Organizzazione: CCTAM - CRTAM - GR e Sezioni
Partecipanti: CRTAM -  Operatori TAM/NC - Altre Commissioni, GR Cai - soci Cai - non soci - giovani - insegnanti.

Info ulteriori nel sito www.cai-tam.it

Filippo Di Donato
Presidente CTAM del Cai

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