Premio Mario Rigoni Stern, menzione speciale per due libri editi dal Cai

“Il pastore di stambecchi” di Louis Oreiller e Irene Borgna (Ponte alle Grazie - CAI) e “La strada delle Gallerie ha 100 anni” a cura di Claudio Rigon (CAI Schio) hanno ottenuto il favore della giuria.

La copertina de "Il Pastore di stambecchi"

15 maggio 2019 - Due libri editi dal Cai hanno ricevuto una menzione speciale dalla giuria del premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi. Pur non vincendo il primo premio, hanno suscitato l’interesse della giuria (composta da Ilvo Diamanti, Marco Albino Ferrari, Paola Maria Filippi, Mario Isnenghi e Daniele Jalla, con il coordinamento di Margherita Detomas) “Il pastore di stambecchi” di Louis Oreillere Irene Borgna (Ponte alle Grazie CAI) e “La strada delle Gallerie ha 100 anni” (Club Alpino Italiano Sez. di Schio) a cura di Claudio Rigon.

La motivazioni che ha portato a questo riconoscimento speciale per “Il pastore di stambecchi” è la seguente: “Attraverso uno scavo diretto, viso a viso, con il protagonista di questa paradigmatica storia di montagna, l'antropologa Irene Borgna coglie il senso di una vita ‘fuori traccia’, come spesso sono le vite degli enfants du pays cresciuti nelle valli alpine più sperdute. La voce di Oreiller si fa portatrice di un mondo orgoglioso e virile che ci rimanda senza infingimenti a una cultura apparentemente lontana nel tempo eppure ancora presente. La sapienza del fare, il rapporto con il selvatico, la consuetudine con le grandi solitudini colorano queste pagine intensamente partecipate”.

Invece “La strada delle Gallerie ha 100 anni”, secondo le motivazioni è "un lavoro di montaggio molteplice e fascinoso”. I membri della giuria hanno apprezzato il modo in cui è stata raccontata la costruzione della celebre strada delle Gallerie-52 sul Pasubio nel 1917 e in particolare l’approccio “originale di uno storico della fotografia, Claudio Rigon”. Effettivamente il curatore si sofferma sui fotografi, i giovani ingegneri ufficiali del Genio. “Come fotografi dei lavori in corso, essi sono contemporaneamente costruttori e narratori per immagini dell'impresa. Memoria e storia di vita quotidiana in una situazione d'eccezione e anche una revisione della Grande guerra in sintonia con gli approcci attuali”, conclude la giuria.

Per la cronaca, è Marco Balzano il vincitore del premio, con il libro “Resto qui”. Oltre al vincitore e ai già citati libri del Cai, ha ricevuto una menzione della giuria anche “Veloce la vita” (trad. di F. Filice, Keller) di Sylvie Schenk.

“Resto qui” è risultata vincitrice tra le 59 opere presentate al premio. La giuria ha deciso all’unanimità, dopo essersi riunita al Muse, Museo delle scienze di Trento. Una “scrittura densa e fluida al tempo stesso”, si legge nella motivazione. A questa prosa coinvolgente si aggiunge una tematica controversa. Il libro affronta una pagina difficile della storia altoatesina-sudtirolese. Il pretesto è una inondazione: l'acqua sommerge il paese di Curon Venosta-Graun im Vinschgau, all'estremo nord d'Italia, diventando la metafora delle decisioni politiche dei regimi fascista e nazista che travolgono un'intera comunità. Si creano “insanabili fratture in un tessuto familiare e sociale che faticherà decenni a ritrovare una nuova coesione”, scrivono sempre i membri della giuria.

Il Premio Mario Rigoni Stern, che vale 10mila euro, coinvolge regione Veneto e provincia di Trento. Doppia anche la cerimonia di premiazione. Appuntamento il 15 giugno a Palazzo Labia a Venezia e il 16 giugno al Teatro Millepini di Asiago.

Valerio Castrignano

Segnala questo articolo su:


Torna indietro