Poste nei Comuni montani, UNCEM: "l'azienda realizzi sportelli multiservizi, rafforzando la presenza sui territori, senza chiudere uffici nel 2017"

Il 3 agosto a Roma si è tenuto l'incontro ministeriale tra UNCEM, Poste Italiane, Anci e Conferenza delle regioni.

5 agosto 2016 - Innovazione, concretezza, tempi certi. Su questi assi si muove la proposta che Uncem ha fatto il 3 agosto a Poste Italiane per rafforzare la rete di sportelli nei Comuni montani. Accogliendo la disponibilità a non chiudere uffici e a non tagliare orari di apertura nel 2017, Uncem ha ripresentato il piano di rafforzamento della rete già proposto a Poste nel 2005 e poi mai attuato. L'incontro con l'azienda, insieme a Anci e alla Conferenza delle Regioni, si è svolto presso il Ministero delle Autonomie e degli Affari regionali alla presenza del Ministro Costa e del Sottosegretario Bressa.

Entro il 30 settembre, Uncem e Anci illustreranno al Ministero e poi a Poste i possibili criteri di selezione dei Comuni ove avviare sperimentazioni di sportelli multiservizi, capaci cioé di offrire ai cittadini una serie di opportunità maggiori legate al mondo del commercio e della distribuzione di pacchi e farmaci, alla promozione turistica locale in accordo con enti e Pro Loco, all'Agenda digitale e alla fruizione della rete. Nuove opportunità anche per gli Enti locali, a partire dal servizi di tesoreria peri i Comuni che - è stato proposto - potrebbero come in Francia ospitare gli uffici postali all'interno della sede comunale. Uncem ha chiesto a Poste un'interazione più forte dell'azienda statale con le associazioni locali e le comunità, anche per la distribuzione della corrispondenza. Molte delle opportunità che Poste può costruire per gli Enti locali si inseriscono opportunamente all'interno delle funzioni associate Unioni montane di Comuni; ne sono un valido supporto.

Inoltre, Uncem ha evidenziato al tavolo ministeriale come Poste gestisca il risparmio di miliardi di euro dei cittadini, con picchi più forti nelle zone interne e montane del Paese. Si tratta di un fronte non tralasciabile, che conferma la necessaria decisiva capillarità della rete di sportelli, da rafforzare come previsto dal ddl piccoli Comuni e Montagna, già approvato dalle Commissioni della Camera e a settembre in discussione nell'Aula di Montecitorio.

Comunicato stampa UNCEM

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