"Popoli in fuga e foreste che cadono": alla SAT le migrazioni a causa dai cambiamenti climatici

L'appuntamento di giovedì 29 novembre che prevede gli interventi di Cinformi, Centro Astalli e CNCA, affronterà il tema montagna-rifugiati-migrazioni.

La locandina dell'incontro

23 novembre 2018 - Durante tutto il mese di novembre 2018, la Società Alpinisti Tridentini, riprendendo  il tema della solidarietà, oggetto del Congresso 2017, si interroga sulle delle migrazioni attraverso incontri, presentazione di libri, mostre e conversazioni.

Il 29 novembre alle ore 18, presso lo Spazio Alpino della Sede SAT di via Manci, a Trento, la SAT invita i propri soci e la cittadinanza ad un incontro, non solo informativo, sulla migrazione forzata e sul cambiamento climatico, dal titolo: "Popoli in fuga e foreste che cadono".

Per una panoramica dettagliata sul tema sarà presente Cinformi Immigrazione, che introdurrà il tema: montagna-rifugiati-migrazioni per motivi ambientali e climatici grazie agli interventi di due operatori del centro, i quali affronteranno il problema delle migrazioni relative ai cambiamenti climatici attraverso infografiche e il commento ai global trends, in un percorso che condurrà fino al Trentino.

Il Centro Astalli Trento mostrerà un nuovo modo di dar voce a chi è senza voce: l'associazione si impegna infatti ad "accompagnare", "servire" e "difendere" anche con la suggestione di un progetto fatto di racconti, scritti da Angela Tognolini che usciranno a puntate sul settimanale diocesano Vita Trentina e che l'autrice illustrerà durante l'incontro in alcuni momenti dedicati alle letture dalla viva voce di un rifugiato.

Quindi sarà la volta di Stefano Graiff, presidente del Centro Astalli Trento e di un focus sulle modalità di attuazione dei progetti di accoglienza.

L'intervento di un rappresentante del CNCA (Coordinamento Comunità di Accoglienza) raccoglierà alcuni spunti di riflessione rilanciando la dimensione di visione e di rete che è insita nella missione del Coordinamento, orientando lo sguardo al futuro.

Comunicato Società degli Alpinisti Tridentini

Segnala questo articolo su:


Torna indietro