Più sicurezza nei rifugi del CAI sulle Orobie con l'apparecchiatura per l'eletrocardiogramma

Il CAI Bergamo presenterà il proprio progetto, da concludere entro primavera 2016, martedì primo settembre. Prevista anche la formazione dei rifugisti

In tutti i rifugi del Cai sulle Orobie un'apparecchiatura per l'eletrocardiogramma che potrà trasmettere alle centrali operative dell'Azienda regionale emergenza urgenza (Areu)/112. Questo l'obiettivo che il Cai di Bergamo si propone di raggiungere entro l'anno prossimo sulle proprie montagne.

Sarà Benigno Carrara, presidente della commisisone medica del Cai Bergamo, a presentare il progetto martedì 1° settembre, ore 19, alla Domus Bergamo in piazza Dante. I primi esperimenti di questo nuovo servizio sono già in corso. Il programma prevede che nella primavera dell'anno prossimo si procederà alla formazione dei rifugisti (due per rifugio) per poi avviare l'attività su tutto l'arco delle Orobie.

I rifugi Cai della provincia sono già dotati di defribillatore, con le apparecchiature previste si potrà registrare e trasmettere l'elettrocardiogramma di una persona che accusa disturbi con un telefono fisso o un cellulare alla centrale operativa, del 112, dove personale medico valuterà l'opportunità di un intervento eventualmente con l'invio di un elicottero. Il Cai garantirà l'efficienza delle apparecchiature, la formazione e l'aggiornamento dei rifugisti.

Fonte: L'Eco di Bergamo

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