Più di 70 escursionisti in marcia per la Dora con CAI UGET e CAI Torino

Domenica 8 aprile 2018 è tornata lìormai classica escursione organizzata dal Gruppo TAM delle due Sezioni finalizzata alla valorizzazione e alla conoscenza dei territori attorno alla Dora Riparia.

Un momento dell'escursione

10 aprile 2018 - Il Gruppo Escursionismo Tutela Ambiente Montano del CAI UGET e del CAI Sezione di Torino, della Sottosezione GEB (Circolo Unicredit), dell’Intersezionale CAI Valle di Susa e la fattiva collaborazione dei Comuni di Bussoleno e di Chianocco e dell’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie, con l’attiva compartecipazione di molte Associazioni del Territorio (FAI Delegazione della val di Susa, Valle Susa Tesori d’Arte, Pro Natura, FIE e Mountain Wilderness) hanno dato vita domenica 8 aprile 2018, alla riuscitissima gita – incontro (ricorrente ogni anno) che percorre tratti diversi lungo le sponde o sui sentieri balconi della nostra valle.

Questa diciassettesima edizione dell’escursione finalizzata alla valorizzazione e alla conoscenza dei territori attorno alla Dora Riparia, ha visto confluire più di 70 persone, nonostante il “meteo” avverso che prevedeva una pioggia che non si è poi verificata se non alla fine del percorso. Le formazioni nuvolose hanno però impedito (non si può avere tutto …) di ammirare gli stupendi panorami sulla bassa ed alta Valle di Susa e sul gruppo montuoso Orsiera – Rocciavrè (dirimpettaio al nostro sentiero), cosa che era avvenuta durante i sopralluoghi di novembre e febbraio per organizzare questa giornata. 

Il ritrovo e incontro fra i vari gruppi è avvenuto presso la stazione ferroviaria di Bussoleno alle ore 8.40. Un plauso va agli organizzatori: Arnaldo Reviglio (delegato del FAI Valsusino e socio CAI di Avigliana), Lodovico Marchisio (accompagnatore di escursionismo ed attivissimo socio CAI che nel lontano 1997 aveva per l’appunto ideato ed individuato con le realtà locali questo percorso), Maria Tamietti (accompagnatrice sezionale che ha collaborato a curare tutta la parte logistica e organizzativa) e infine il sottoscritto (quale socio attivo del CAI GEB) che ha chiuso il folto gruppo dando una mano all’intera organizzazione. Considerevole anche l’impegno di Chiara Oliva (volontaria del FAI) che, oltre ad aver percorso con la famiglia l’intero itinerario, ha facilitato alcuni aspetti delle visite culturali.

Alla stazione di Bussoleno (punto iniziale della giornata) vi era ad attenderci Andrea Bonelli, delegato per la cultura del FAI Valsusino, che ci accompagna ed illustra in tutta la parte culturale della gita. Si parte quindi per il centro medioevale di Bussoleno attraversando il Ponte sulla Dora Riparia. Si procede quindi per Casa Aschieri e Piazza del Comune (Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, con annesso campanile romanico). Si prosegue sino al Piazzale del Mercato dove ad attenderci vi sono il bus del CAI e la “navetta” messa a disposizione dal Comune di Chianocco. Tali mezzi ci conducono a Chianocco all’inizio del “Sentiero delle Vigne”che si percorre a piedi per visitare i ruderi (colpiti in tempi passati dall’alluvione del Prebec con l’intero paese, che è poi stato ricostruito più a monte) ed ammirare l’intatto campanile romanico della vecchia chiesa di San Pietro, per poi raggiungere la Casaforte del XIV secolo.

Poco dopo si raggiunge l’ingresso dell’Orrido di Chianocco e s’imbocca il “Sentiero degli Orridi” che inizialmente percorre il vallone del Prebec (destra orografica). Si raggiunge, con 400 m di dislivello circa, la borgata Molé con vista sui calanchi (ciuché, o piramidi d’erosione) e visite alla Cappella di S. Barnaba e alla vecchia scuola, aperte per l’occasione grazie alla cortesia e disponibilità di Angelo Boldini (residente ancora qui tutto l’anno).
Si prosegue quindi per il “Sentiero Balcone” che raggiunge le borgate di Lorano e Pietrabianca, che rientra nel territorio di Bussoleno, transitando per la “Comba delle foglie”, accanto ad una falesia adibita all’arrampicata e guadando, dopo la Casa di Campobenello, il Rio Moletta.

Raggiunto l’Orrido di Foresto, con successiva visita all’imbocco del medesimo e al lazzaretto, ci attende il sindaco di Bussoleno Anna Maria Allasio. Ci sono state illustrate le particolarità della frazione (comune autonomo sino al 1928): l’ex municipio, la parrocchiale e il campanile romanico nel locale cimitero. Ai saluti finali delle autorità, degli organizzatori e degli accompagnatori è seguito un plauso all’unisono dei partecipanti entusiasti della ricca giornata sotto i suoi vari aspetti e sfaccettature: escursionistico, storico – artistico e naturalistico. Si è poi fatto ritorno a casa con i bus del CAI – TAM e della “navetta”, messa a disposizione del Comune di Bussoleno, alla stazione ferroviaria per quanti erano giunti in treno o con mezzi propri.

Red
Tratto dal testo di Alberto Rossignoli

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