39 piccoli brianzoli del CAI Desio alla conquista del Forte di Fenestrelle con gli scarponcini ai piedi

Splendida trasferta piemontese al Forte di Fenestrelle in val Chisone per gli iscritti al corso di alpinismo giovanile. Le instancabili giovanissime gambe hanno anche salito i 3996 scalini della Scala Coperta, la più lunga d'Europa.

Il gruppo al Forte

8 maggio 2019 - Domenica 5 maggio si è svolta la terza escursione del XXXIX° Corso di Alpinismo Giovanile CAI Desio che ha visto i 58 partecipanti impegnati nella "scalata" del Forte di Fenestrelle in val Chisone, Torino.

Il Forte di Fenestrelle ha origine nel 1727 quando, su richiesta del re Vittorio Amedeo II, nacque il progetto dell'opera: una grande muraglia, costellata da più opere fortificatorie, posta a sbarramento della valle del Chisone.
La Fortezza è costituita da tre complessi fortificati: il San Carlo, il Tre Denti e il Delle Valli, uniti da un tunnel al cui interno corre la scala coperta più lunga d'Europa, con ben 4.000 gradini. Possiede una superficie di 1.350.000 mq di compendio e una lunghezza di 3 Km distribuita su 650 m di dislivello.

Il forte fu sempre un presidio militare e mantenne costantemente la sua funzione di baluardo difensivo, ma svolse anche il compito di prigione di Stato. Le stanze dei suoi palazzi furono spesso adibite a celle di detenzione per personaggi di prestigio, mentre i cameroni delle caserme ospitarono i cosiddetti detenuti comuni.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale il forte subì un totale abbandono. La vegetazione iniziò ad invadere e scardinare le mura, tanto che tutto il complesso rischiava di trasformarsi in un rudere. Soltanto a partire dal 1990 grazie all'impegno dei volontari dell'Associazione progetto San Carlo Onlus, il forte è tornato a rivivere.

Già dalle prime ore del mattino un forte vento gelido accoglie i 37 ragazzi che per la visita al forte vengono divisi in due gruppi. I più piccoli, soprannominati simpaticamente dalla guida Pierpaolo "Avanti Savoia" fanno da apripista partendo alla scoperta del forte San Carlo.
Visitano così i sotterranei del "Palazzo degli Ufficiali", dove erano presenti le cucine del forte, il pozzo per l'approvvigionamento di acqua proveniente direttamente dalla sorgente, i locali conservazione delle derrate alimentari. Dopo una breve visita al Palazzo del Governatore e alla Chiesa si parte all'assalto della Garitta del Diavolo, una piccola ridotta posta a quota 1400 su di una guglia rocciosa che sovrasta il forte. Ottimo punto di osservazione sulla valle, quindi sempre presidiato da una sentinella.

Per giungere a questo bellissimo punto panoramico i giovani hanno percorso un piccolo tratto della famosissima Scala Coperta. La scala è una galleria artificiale interamente costruita in muratura di pietra, larga 2,10 metri ed alta 2,35, con muri e volta ad arco spessi 2 metri. Illuminata da strette feritoie che garantiscono anche il cambio dell'aria, si snoda per quasi 2 chilometri, con un dislivello di 525 metri e si collega alle varie parti della fortezza attraverso una dozzina di accessi. Con i suoi 3996 scalini è la più lunga scalinata coperta d'Europa.

Giunti finalmente nel punto più alto della visita programmata, i piccoli "Avanti Savoia" hanno potuto ammirare la valle ed il forte da questa postazione privilegiata. Durante la discesa verso il Forte San Carlo i giovani hanno visitato la "Polveriera di Sant'Ignazio" ed i famosi "Risalti" che costituiscono la parte più spettacolare dell'intera fortezza. Si tratta di 28 postazioni per artiglierie, disposte a "gradoni".

I due gruppi si sono ricongiunti poi nella piazza centrale del Forte San Carlo dove, riparati dal vento grazie alle mura della fortezza, hanno potuto consumare il pranzo al sacco scaldati dal sole.

Ma la giornata non era ancora finita così, dopo aver attraversato il paese di Fenestrelle, i giovani hanno risalito il versante opposto della valle per ammirare interamente il Forte di Fenestrelle in tutta la sua grandezza da un punto panoramico posto in corrispondenza di un'altra fortificazione presente in questa magnifica valle, il Forte Mutin. Realizzato alla fine del XVI secolo per volere di Luigi XIX con lo scopo di ostacolare l'emigrazione di Ugonotti e Valdesi, fu conquistato nel 1706 dalla famiglia Sabauda che lo modificò, orientandolo verso la Francia. Dopo il 1837 fu parzialmente demolito e oggi le sue rovine trasmettono una sensazione di soggezione.

Il programma del corso AG C.A.I. Desio, riprenderà il 26 maggio con la traversata Framura - Levanto in Liguria.

Valter Meda
Alpinismo giovanile CAI Desio

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