Patrick Gabarrou ospite del CAI Novellara

Martedì 18 febbraio uno dei più forti alpinisti francesi degli anni ’80 e ’90 (ben 300 prime ascensioni) sarà protagonista del secondo appuntamento della rassegna "Tra le vette eil cielo", intitolata “Cervino, sogno di un ragazzo”.

Patrick Gabarrou

13 febbraio 2020 - Martedì 18 febbraio con il CAI Novellara è in programma il secondo incontro della Rassegna “Tra le vette e il cielo”: al teatro “R. Ruggeri” di Guastalla arriverà alle 21 l’alpinista Patrick Gabarrou, per una serata intitolata “Cervino, sogno di un ragazzo”.

Patrick Gabarrou, soprannominato il Gab, è alpinista e guida alpina tra i più sensibili e quotati della sua generazione. Ha ereditato il messaggio ideale di Gaston Rébuffat, sapendo unire all’azione fisica quell’estetismo che fa dell’alpinista anche un artista.

Nato a Évreux il 19 luglio 1951, è uno dei più forti alpinisti francesi degli anni ’80 e ’90 con ben 300 prime ascensioni. Molte di queste vie si trovano nel gruppo del Monte Bianco: ha aperto sei nuove vie sulla parete nord delle Grandes Jorasses e altri itinerari divenuti dei classici come Divine Providence sul Grand Pilier d’Angle o il Supercouloir sul Mont Blanc du Tacul.

Atleta polivalente, ha tracciato vie su roccia, ghiaccio e misto dove ancora si possono spigolare nuove linee di salita, logiche e soprattutto estetiche, dimostrando che anche sulle Alpi Occidentali si può creare: basta saper guardare con attenzione. Originario della Normandia si è dedicato al calcio fino a 17 anni per poi scoprire l’alpinismo con un gruppo di compagni del Liceo nel corso di un campeggio a Le Chazelet, nelle Alpi del Delfinato.

Nel 1973 si è laureato in filosofia alla Sorbona e parallelamente è divenuto guida alpina.
È stato presidente di Mountain Wilderness e oggi è presidente onorario della sezione francese. Sposato e con
una figlia, oltre alla sua attività di alpinista Patrick tiene delle conferenze in cui racconta le sue esperienze ed ascensioni.

Il Cervino è sempre stato il suo grande amore. È sulla Grande Becca che il Gab ha lasciato il segno in ogni parete. È soprattutto il Cervino che ha lasciato il segno nel suo cuore.

CAI Novellara

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