"PassoPass": un progetto transfrontaliero per valorizzare il territorio tra due passi delle Alpi Carniche, al confine tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia

Tra i primi destinatari i giovani: a luglio 2018 in Carinzia in programma il primo capus estivo per i ragazzi di tre Sezioni CAI (Moggio Udinese, Pontebba e Ravascletto) e due OAV (Hermagor e Obergailtal-Lesachtal) di montagna.

Il Bivacco Lomasti

19 giugno 2018 - Si terrà a luglio in Carinzia il primo campus estivo con i ragazzi iscritti al Club Alpino Italiano e all'Österreichischer Alpenverein delle sezioni coinvolte nel progetto “PassoPass”. Avviato ufficialmente a marzo a Pontebba, “PassoPass”da passo a passo , è unprogetto transfrontaliero, nell’ambito del Programma Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020, che intende valorizzare l'area compresa tra Passo di Monte Croce Carnico e Passo Pramollo e che vede protagoniste, per la prima volta, piccole sezioni di montagna.

Partner del progetto sono infatti tre sezioni del Club alpino italiano – Cai Moggio Udinese, Cai Pontebba e Cai Ravascletto – con due sezioni del club alpino austriaco – ÖAV Hermagor e ÖAV Obergailtal-Lesachtal – e il Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali dell'Università degli Studi di Udine, mentre partner associati sono i raggruppamenti regionali dei due club alpini, CAI Friuli Venezia Giulia e ÖAV Carinzia.

L'idea di promuovere una valorizzazione sostenibile e responsabile dell'area tra i due valichi alpini, condividendo obiettivi e lavorando in sinergia, trova le sue radici nel consolidato rapporto di amicizia che lega i Club alpini di Friuli Venezia Giulia e Carinzia, da molti anni impegnati in progettualità comuni a sostegno della montagna e delle sue genti, e nella collaborazione già esistente tra le rispettive sezioni confinanti.

La finalità di valorizzare un'area transfrontaliera migliorandone la percorribilità dei sentieri e delle strutture di accoglienza, nel rispetto delle biodiversità e della cultura locale, sono in piena corrispondenza con le priorità e le finalità del Club alpino italiano” aveva scritto il Presidente generale Vincenzo Torti nel suo messaggio di saluto in occasione del kickoff meeting di marzo, in cui aveva rimarcato proprio il positivo coinvolgimento dei gruppi di alpinismo giovanile e delle scuole locali sottolineando come “conoscersi è il modo migliore per apprezzarsi e costruire nuove solidarietà, in grado di radicarsi nei rispettivi territori”.

Le attività previste dal progetto puntano infatti alla valorizzazione tanto delle risorse tangibili, al fine di preservare i luoghi e migliorarne la fruibilità, quanto delle risorse immateriali, con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza nelle comunità dei valori dei territori in cui vivono, a partire dai più piccoli. I giovani e le scuole verranno coinvolti attraverso lezioni in classe e uscite in ambiente, scambi culturali e campus; parallelamente, verranno promossi incontri pubblici dedicati ai saperi locali e alla cultura alpina rivolti alla popolazione adulta.

In programma la realizzazione di una struttura di tipologia e funzionalità innovative in sostituzione dello storico bivacco “Ernesto Lomasti”, situato a 1920 metri d'altitudine sotto la sella d'Aip, nelle Alpi Carniche, e la manutenzione della rete sentieristica dell'area – attraversata dall'itinerario rosso della“Via Alpina”, in quel tratto coincidente con la nota “Traversata carnica”, ma anche da numerose vie di collegamento, e interessata da vie alpinistiche e ferrate – su cui verrà introdotta una segnaletica uniforme ed ecosostenibile, supportata da una nuova cartografia digitale, con tracciati GPS e schede descrittive dei punti di maggior interesse. Spazio inoltre alla ricerca con la raccolta di dati e informazioni sui principali elementi di pregio dell'area.

Da marzo ad oggi si sono susseguiti incontri operativi per organizzare nel dettaglio le attività, ma “PassoPass” in questi mesi ha potuto essere conosciuto anche da un pubblico più vasto, grazie all'interesse dimostrato per l'iniziativa dai media. Un progetto che i partner si augurano possa ridare slancio all'area interessata, estremamente ricca di elementi naturalistici, storici e culturali, e incoraggiare anche altre Sezioni e territori a intraprendere analoghi percorsi.

Giuliana Tonut
Ufficio Stampa Cai FVG

Segnala questo articolo su:


Torna indietro