Parte per i giovani del Cai Nuoro il progetto di sensibilizzazione all’alpinismo

L'iniziativa, curata dal gruppo alpinistico “Massimo Betocchi” della sezione nuorese, prevede una parte teorica in sede e una pratica nelle palestre di Su Trau, Gonone, Su Gurruttone, Lanaitho Oliena, Ischirtiorè, per finire con il Selvaggio Blu.

Il primo incontro in sede

11 marzo 2019 - Attenzione al massimo di ragazze e ragazze nella sala del Cai Nuoro, qualche sera fa, per la prima del progetto di sensibilizzazione alpinistica. Era molto atteso, promosso dal gruppo alpinistico “Massimo Betocchi” della sezione nuorese ed erano tutti lì, pronti ad apprendere i fondamentali per provare le arrampicate sul vie dei calcari nei monti del Corrasi o sulle pareti di cala Gonone o Oddoene.

Il Progetto è parte integrante del programma del Cai, come ha sottolineato il presidente Matteo Marteddu e la squadra di docenti è ben rodata con esperienze in scuole fuori dalla Sardegna. Di fronte ai ragazzi, età media tra i trenta e i quaranta anni, in vista tutta l’attrezzatura e i materiali di equipaggiamento, di cui dovranno dotarsi da subito nelle concrete esperienze dei prossimi giorni. Dalle corde, ai caschi, agli imbraghi, scarpe di arrampicata, moschettoni, spit e catena, piastrine e cordini, friends, nuts, zaino, longe.

La parte teorica si svolge nella sede del Cai in città e subito iniziano le esercitazioni su tecnica di arrampicata su roccia, nodi, tecniche di assicurazione e semplici manovre di corda. Le palestre sono sul calcare di su Trau, Gonone, Su Gurruttone, Lanaitho Oliena, Ischirtiorè, zona interna di Dorgali. Impegno per tutto il mese di marzo, per poi misurarsi con tratti del Selvaggio Blu nel Supramonte di Baunei. Dal Golgo, a Serra Lattone, a Mudaloru a Bacu Padente, Ololbizzi e Bruncu d’Urele. Nomi mitici delle arrampicate e delle discese in corda doppia.

La parte teorica del progetto  nella sala del CAI, è affidata ai responsabili del gruppo alpinistico, Carlo Melis, Peppino Cicalò, Tore Cambedda, Alfieri Prina e Pietro Soru. E’ toccato al referente Carlo Melis avviare il progetto, richiamando “l’arte di arrampicare, i principi base che regalano il movimento corporeo sulla dimensione verticale nelle pareti di roccia. Melis ha insistito sulla necessità dell’approccio graduale, consapevole e in sicurezza in previsione dei possibili impegni nelle scuole di alpinismo e scialpinismo del Club Alpino Italiano”. Agli esperti del gruppo “Massimo Betocchi”, tra questi Peppino Cicalò, recentemente nominato direttore della scuola sezionale di escursionismo,  il compito di avviare i giovani alle conoscenze tecniche dei materiali e alle prime fasi di esercizi che tra qualche giorno si concretizzeranno sulle pareti di roccia nell’area del nuorese.

Matteo Marteddu
Presidente CAI Nuoro

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