Parigi, un'altra importante tappa per la candidatura dell’alpinismo a Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO

Consegnato alle Ambasciate di Francia, Italia e Svizzera il dossier di candidatura. Per il vertici del Museomontagna "il coronamento di anni di lavoro e impegno coordinato a livello nazionale e internazionale dal nostro museo".

La consegna del dossier

27 marzo 2018 - Ieri a Parigi, nella sede UNESCO di rue Miollis, è stato consegnato alle Ambasciate di Francia, Italia e Svizzera il dossier - che verrà depositato ufficialmente entro fine mese ed esaminato per l'eventuale approvazione nel 2019 - per la candidatura dell’alpinismo a Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO.

Alla cerimonia - nel corso della quale sono state ricordate le motivazioni e le tappe che hanno portato al completamento della pratica - erano presenti per la Francia l'Ambasciatore Laurent Stefanini con un'ampia delegazione di funzionari e sostenitori; per l'Italia il Delegato permanente dell'Ambasciata Italiana Arnaldo Minuti e il Dirigente del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Luisa Montevecchi con Elena Sinibaldi.

Aldo Audisio e Daniela Berta, direttori del Museo Nazionale della Montagna del Club Alpino Italiano - anche delegati da Stefano Miserocchi, Sindaco di Courmayeur, assente per motivi istituzionali - hanno presenziato in rappresentanza della comunità proponente italiana. La Svizzera aveva invece già sottoscritto in precedenza il dossier.

Nel corso della cerimonia Audisio e Berta si sono felicitati per questo importante obiettivo, coronamento di anni di lavoro e impegno coordinato a livello nazionale e internazionale del Museo Nazionale della Montagna, custode della memoria delle montagne del mondo, che partecipa con le sue competenze alla valorizzazione della pratica dell'alpinismo e alla promozione dei suoi aspetti sociali e culturali.

La richiesta verrà ora promossa con eventi e presentazioni di sostegno e sensibilizzazione nei tre paesi attualmente coinvolti, considerando anche l'ampliamento ad altre nazioni alpine.

Comunicato Museo Nazionale della Montagna

Segnala questo articolo su:


Torna indietro