Parco Nazionale della Majella, una escursione breve ma storico e culturale

Partenza dal Balzolo per arrivare alla Grotta Lunga, un percorso che offre diverse sculture naturali: secondo le leggende la Dea Maia e il sepolcro del figlio Mercurio, la grotta a forma di chitarra e il coccodrillo.

Il "coccodrillo"

24 gennaio 2018 - Se le previsioni meteo prevedono pioggia, vento e freddo (tutto azzeccato), allora si sceglie una escursione poco distante da casa, in modo che, appena inizia a piovere, basta “girare” e tornare indietro! Si parte dal Balzolo (710 m), Pennapiedimonte (CH) - Parco Nazionale della Maiella, si segue il sentiero G1, “la carrareccia”.

Alle ore 11.30 inizia a piovere, si torna indietro. Un’apertura di bel tempo, per visitare la Grotta Lunga. Purtroppo il sentiero è invisibile, i ginepri complicano l’avanzare, bisogna superare un passaggio in roccia molto basso, per arrivare a questa grotta esposta.

È rimasto solo un muro basso e corto, ma il panorama è eccezionale. Il pastore aveva trovato un ottimo locale.  Questo percorso offre anche sculture naturali che rappresentano, secondo le leggende, la Dea Maia e il sepolcro del figlio Mercurio, la grotta a forma di chitarra e il coccodrillo (incredibile la somiglianza al grande rettile anfibio, dalla coda al muso, sembra scolpito da uno scultore).

  • DSL 300 M
  • DISTANZA 7 KM
  • DIFFICOLTA’ T/EE
  • TEMPO 3 ORE


Le foto sono visualizzabili qui.

Luciano Pellegrini
CAI Chieti

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