Nuova uscita congiunta per i corsi intersezionali base e avanzato di alpinismo giovanile delle Sezioni CAI della provincia di Alessandria

Domenica scorsa giovani e giovanissimi sono partiti da Alpicella: "strada megalitica" e vetta del Monte Greppino per i piccoli, conquista della cima del Monte Rama in un paesaggio fiabesco per i grandi.

Il base sulla cima del Monte Greppino

7 febbraio 2019 - Nonostante il meteo incerto, domenica scorsa nuova uscita congiunta per i corsi intersezionali Base ed Avanzato di Alpinismo Giovanile organizzati dalle sezioni CAI di Alessandria, Novi Ligure, Ovada e Tortona.

Ragazze, ragazzi e accompagnatori sono giunti ad Alpicella, frazione del Comune di Varazze. Anticamente chiamata Cella delle Alpi o piccola Alpe, Alpicella ha origini remote, si ritiene che i primi insediamenti possano risalire infatti al IV secolo A.C.: ne sono dimostrazione i relativi ritrovamenti archeologici. A quel tempo la località diede ospitalità a uomini soprattutto cacciatori e raccoglitori.

Qui i due gruppi si sono divisi.
I giovani del corso Base hanno dapprima percorso la "strada megalitica" lastricata che alla sua conclusione presenta un recinto di pietre verticali orientate verso il Monte Greppino. Si tratta di una testimonianza delle antiche genti liguri dalle funzioni misteriose anche se la tesi prevalente accredita un utilizzo di tipo rituale proprio perchè il Monte Greppino è conosciuto fin dall'antichità per la sua capacità di attirare i fulmini. E proprio la vetta di questo monte (680 metri), dalla cui cima si gode di una splendida vista, è stata la meta della seconda parte della giornata. Ridiscesi, hanno fatto rientro ad Alpicella percorrendo un lungo sentiero a mezza costa.

Mentre i giovanissimi del corso Base raggiungevano il Monte Greppino, il corso Avanzato si è diretto, ciaspole ai piedi, alla conquista della cima del monte Rama (1.150 metri). Nonostante il forte vento, tutti i partecipanti hanno raggiunto la vetta in un paesaggio fiabesco normalmente più  tipico di altre località alpine. Il percorso si è svolto in buona parte nel bosco dove il manto nevoso era immacolato e poi lungo un filo di cresta. Un itinerario con molti saliscendi per un dislivello complessivo in salita di quasi 1.000 metri.

Tutte le foto sulla pagina facebook: Scuola di Alpinismo Giovanile "la cordata"

Alessandro Gemme
Scuola alpinismo giovanile La Cordata

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