Nuoro, il nuovo direttivo guarda avanti

L'Assemblea annuale dà il benvenuto a nuovi arrivati e, forte della sua tradizione, prepara un intenso 2019

Il CAI di Nuoro copre una vasta area della Sardegna centrale

11 dicembre 2018 - La vocazione montana, Nuoro, l’ha scritta nel nome. Lo storico Alberto Areddu non ha dubbi nella derivazione del nome, da Nug (ai piedi) e or (oros, montagna), della città posta a 500 metri di altezza sul livello del mare. 
Il ruolo del CAI di Nuoro.Non è dunque un caso se la sezione CAI nuorese sia una realtà importante, ben conscia del suo ruolo cruciale sul territorio, la cui vastità è ben nota: copre l’area della Sardegna centrale, da Capo di Monte Santo in Ogliastra a capo Frasca nell’Oristanese, e la Barbagia, il Montiferru e le Baronie. Una prova in più, l’altra sera, al liceo Fermi, in occasione dell’Assemblea annuale, quella che, come d’abitudine, sfoglia le pagine di un anno vissuto molto intensamente per trarre la linfa vitale in vista di un altro anno di impegno e vocazione, mentre la scenografia era mozzafiato, un maxischermo infatti proiettava i punti più emozionanti di Selvaggio Blu che fa della Sardegna una delle capitali del trekking internazionale.
Nuovo Direttivo.E’ stata la prima assemblea del nuovo Direttivo e del presidente Matteo Marteddu. I numeri danno ragione alla sezione nuorese, 374 soci di cui il 42 per cento donne. La sezione che ha accolto due nuovi componenti del Direttivo, Carlo Melis e Lidia Sanna (quest’ultima nominata subito Tesoriere). 
Rapporti con il RES.Un’assemblea importante anche sotto l’aspetto politico per capire bene il ruolo del RES la Rete Escursionistica Sarda, istituita per legge, un’entità – come ha ribadito il presidente Marteddu - “che non può essere né contro né senza di noi: noi che saremo in Barbagia, in Ogliastra, nell’Oristanese, non da periferici ma per svolgere un ruolo da protagonisti”. L’Assemblea ha infatti preso in rassegna i compiti che dovrà svolgere partecipando alle Consulte territoriali RES (oltre che alle assicurazioni relative agli accompagnatori di sezione, ASE). . 

2018.Un ruolo forte quello del CAI, nel 2018, il ruolo fondamentale della montagna nell’unire, insieme ai sindaci del Gennargentu; il Cammino della leva (il ricordo dei ragazzi sardi caduti nella grande guerra); i trent’anni di “Selvaggio blu” (mentre sul grande schermo passava il videoclip curato da Ivan Corrias e Doru Potoroaca) e ancora la manifestazione dei cori di montagna a Nuoro di cui si è fatto carico Gabriele Bianchi. 
Affacciandosi sul 2019.E dopo aver ripercorso la stagione appena conclusa, gli impegni programmatici per il 2019, avendo ben fisso quel ruolo di “centralità” a cui ha fatto appello il presidente nazionale del CAI rivolgendosi a tutti i soci del Club. 
Affidato agli ANE Peppino Cicalò e Marino Bussu il compito di organizzare i corsi E1 ed E2 e lo start up della scuola di sezione affidata alla direzione dei titolari di II livello ANE. 
Un altro aspetto importantissimo dell’attiità del CAI di Nuoro riguarda i rapporti con la scuola: la sezione nuorese infatti curerà le attività scolastiche relative ai progetti di orienteering e di trekking, secondo la richieste e le indicazioni venute da docenti di diverse città.
Nuovo sito. Ma di tutto questo si occuperà un nuovo sito, Cainuoro.it che nasce dopo uno specifico corso di formazione seguito a Milano; e sempre on line nascerà il gionale chiamato “Montes”. 

Di tutto questo si è parlato nell’Assemblea annuale, guidata da Tonino Ladu, nominato presidente dei lavori. Giovanna Cosu ha proposto il calendario delle escursioni sociali, Lorenzo Pala e Carlo Melis si sono occupati degli impegni messi in carnet dai gruppi specialistici. 
Benvenuto “Ziggheddu”.Un altro momento importante dell’Assemblea sociale, la presentazione di un nuovo, illustre socio, quello Francesco “Zigheddu” Calledda – il Grillo del Gennargentu – classe 1938 di Aritzo, che a 80 anni può vantare la partecipazione a ben dieci maratone di New York ed è un “motore” del camminare da 8000 km annui dichiarati. 

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