"Ninì": emozione e commozione al Terminillo Film Festival

Il CAI Rieti ha organizzato, il 4 febbraio 2017, la proiezione di un film che parla di amore per la montagna, di pioneri dell’alpinismo ma anche dell’intreccio tra l’amore e la morte.

Materiale CAI Rieti all'ingresso del cinema

9 febbraio 2017 - Il 4 febbraio al cinema Tre Faggi del Terminillo una folta platea ha applaudito la proiezione del documentario Ninì, che ha generato emozione e commozione in tutti i presenti. La sezione CAI di Rieti ha voluto fortemente che in concomitanza con il Terminillo Film Festival si proiettasse l'opera di Gigi Giustiniani e Raffaele Rezzonico che racconta la storia di Ortensia “Ninì” Pietrasanta, una delle prime donne alpiniste in Italia, e del suo incontro con Gabriele Boccalatte, un musicista torinese.

Le immagini splendidamente restaurate (materiali girati o fotografati dalla stessa Ninì e dai sui compagni di cordata) consegnano alla memoria e al cuore degli spettatori la storia di due giovani innamorati accomunati dalla passione per la montagna, compagni di cordata e nella vita.

E così allo stupore nell'osservare l'abbigliamento con il quale si arrampicava negli anni 30 subentra il pathos per le loro imprese alpinistiche, una su tutte: la scalata della grandiosa parete Ovest dell’Aiguille du Peuterey.
A commentare le immagini sono le parole di Ninì e Gabriele rimaste scritte nei loro diari, racchiuse per decenni in un baule, parole che sanno trasmettere l'emozione e lo stupore per la conquista di una cima, emozioni universali in cui, anche per i giovani presenti in sala, è facile riconoscersi.

La proiezione è stata l'occasione per riflettere sull'alpinismo locale nel periodo precedente alla guerra e  ricordare altri alpinisti dell'epoca, Giusto Gervasutti, Leopoldo Gasparotto, Vitale Bramani, compagni di scalate dei due protagonisti.

Un ringraziamento speciale a Daniele Ietri dell'Associazione Culturale La Fournaise che ha prodotto il film e ha mostrato una grande sensibilità nei confronti dei luoghi colpiti dal sisma e un abbraccio ideale a Lorenzo Boccalatte, il figlio di Ninì e Gabriele.
Ci auguriamo che questo splendido docufilm che sa parlare di amore per la montagna, di pioneri dell’alpinismo ma anche dell’intreccio tra l’amore e la morte, possa trovare larga diffusione tra tutti gli iscritti al CAI.

Claudia Quadruccio
CAI Rieti

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