Nepal: le vette dell'Himalaya verranno affittate

Le vette del tetto del mondo verranno cedute in gestione a società che ne cureranno la promozione turistica. La decisione nello stesso periodo in cui in Nepal si riorganizza la gestione interna del turismo

Himalaya - PH Luca Galuzzi

In passato, molti Paesi hanno venduto territori e isole a privati e grandi compagnie per risanare il proprio bilancio.

Presto anche le vette inviolate del tetto del mondo potrebbero essere cedute in affitto o leasing, al miglior offerente. L'idea è di far entrare più soldi nelle casse dello stato, ma anche di decongestionare il traffico. Ad annunciarlo è stato il governo del Nepal. Lo stato, che sorge nel cuore dell' Himalaya, ha visto negli ultimi anni un aumento di scalatori e turisti (nei primi mesi del 2013 si è toccato il record di cinquecento spedizioni), creando imbottigliamenti a 8000 metri d'altezza per salire e scendere dalle vette.

Le zone incontaminate sono state invase da rifiuti e oggetti abbandonati rovinando la natura selvaggia dello stato del Nepal. Da qui l'obbligo imposto recentemente di riportare a valle 8 chili di spazzatura per ciascun scalatore. Con l'operazione "Himalaya in affitto" i governanti nepalesi cercano di salvaguardare uno dei luoghi più incontaminato del pianeta.

L'iniziativa ha già accolto l'adesione entusiasta dell' Associazione alpinista nazionale, anche se non pochi puristi dell'alta montagna vedono questa operazione di marketing come un' eresia destinata a rovinare l'equilibrio romantico e avventuroso tipico di questi luoghi.  Uno di questi è Tashi Tenzing, guida alpinista famosa in tutto il mondo. Secondo lui sarebbe bastato che ad occuparsi della promozione turistica delle montagne nazionali fosse stato il governo. 

La notizia arriva nello stesso periodo in cui il governo del Nepal ha resa pubblica l'intenzione di cambiare le proprie competenze interne nella gestione del turismo. 

Per decenni il Ministry of Culture, Tourism and Civil Aviation è stato responsabile unico per l'aviazione civile, la cultura e il turismo. Tre campi che nel tempo, sviluppandosi, si sono estesi enormemente, come conseguenza il governo nepalese sta ristrutturando le competenze di base per i ministeri. Cosi, sottolinea Mohan Krishna Sapkota, portavoce del Ministero, da luglio 2014 il Nepal disporrà di un dipartimento unico che si occuperà esclusivamente del turismo, con ampie competenze nel regolare, controllare e sviluppare il settore.

Il Department of Tourism collaborerà strettamente con l'ente per la promozione del Turismo, il Nepal Tourism Board. Regolerà licenze e formulerà norme, tasse e stanziamenti per l'investimento nel settore turistico.

Il Department of Culture and Museum si occuperà del partimonio storico e culturale, regolerà l'accesso ai siti e quindi anche il traffico, spesso visto come problema, la preservazione di monumenti e musei.

Infine l' Aviation Safety Investigation Bureau controllerà l'aviazione in maniera più efficente e con più autorità. Finora ci si avvaleva di comitati formati ad hoc nel caso di incidenti, in futuro l'ente sarà competente e coordinerà tutto quanto concerne l'aviazione civile.

Il 2014 porterà nuovamente più viaggiatori sul tetto del mondo. Sia Lhasa sia l'aeroporto di Lhasa disporranno di aree "duty free" e presto sarà finita anche la tratta ferrovaria lungo il Tsang po (Bhramaputra a sud dell'Himalaya) da Lhasa a Shigatse, seconda città del Tibet. Il viaggio durerà ca. 2 ore a velocità di 120 km, ed è attualmente in fase di test finale. 

 

Fonti: TG COM 24, Navyo Nepal News

Segnala questo articolo su:


Torna indietro