Natura da conoscere con i cinque sensi sul nuovo Sentiero di Alice

Il Cai Parma con il suo gruppo family intende realizzare nuove “stazioni” che stimolino la sensorialità di bambini e disabili lungo il percorso all'interno del Parco dei Boschi di Carrega

I bambini sul Sentiero di Alice

18 novembre 2020 - Un ripensamento e un'attualizzazione del Sentiero di Alice, semplice percorso all'interno del Parco dei Boschi di Carrega, sulle colline poco fuori la città di Parma.
Un progetto “figlio” della convenzione tra l'Ente Parchi dell'Emilia Occidentale e il Cai Parma, Sezione che vuole dare nuova linfa a un sentiero che, come spiega il responsabile del Family Cai parmense Fabrizio Russo, «ha notevoli potenzialità: ha una pendenza pressoché minima, è vicino alla città ed è storicamente molto frequentato, a partire da gruppi di bambini delle scuole dell'infanzia e da persone con varie tipologie di disabilità. Questo per la presenza di diverse bacheche e “stazioni” che favoriscono un primo approccio con l'ambiente naturale e con l'importanza della sua conoscenza e della sua tutela».

L'intenzione del Cai Parma con il suo gruppo Family è quella di occuparsi della manutenzione delle “stazioni” già presentie di aggiungerne di nuove in grado di stimolare la sensorialità di bambini e disabili, facendo loro "ascoltare" e "toccare" la natura. «Inoltre vorremmo allungare il percorso, in modo da dare vita a un piccolo anello che attiri anche bambini più grandicelli, non solo quelli sotto i sei anni», aggiunge Russo.

I lavori sono iniziati (ben distanziati) una decina di giorni fa, con i bambini del Family che hanno voluto a tutti i costi aiutare gli adulti dopo una mattinata trascorsa a fare giochi nella natura. Racconta Russo: «abbiamo organizzato una prova di orienteering nel bosco dove i bambini dovevano trovare una serie di punti diversi che, uniti, formavano una lettera. Tutte le lettere messe insieme hanno formato la parola “montagna”. Un gioco dunque assolutamente non competitivo, che, al contrario, richiedeva una forte collaborazione tra i partecipanti».
Dopo è toccato a esercizi sensoriali, con i bambini invitati «a camminare sul prato bendati, cercando di mantenere un linea retta, e poi a seguire il sentiero facendosi guidare dalle apposite corde».

Lorenzo Arduini

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