Muove i primi passi il CAI Ogliastra

Nel luglio rovente di Sardegna, prime uscite per la Sezione gemmata, tra sentieri impervi e aspri paesaggi a ridosso della costa orientale dell'isola, per preparare il suo programma.

Un momento della giornata

9 luglio 2019 - Muove i primi passi la Sezione gemmata del CAI Ogliastra. Costituita con approvazione definitiva da CAI Sardegna appena un mese fa, ha già indossato scarponi e zaino sui sentieri delle montagne a ridosso della costa orientale dell Isola. Voluta tenacemente dalla sezione madre di Nuoro, Ogliastra è all opera per individuare cammini tra le asprezze di un territorio ancora selvaggio e organizzare la proposta del 2020, da “coordinare”, come recita lo statuto Cai, con il programma sociale della sezione nuorese.

La colonnina di mercurio, vicina ai 40 gradi in questo inizio di luglio, non ha fermato il neo presidente Giacinto Staffa, medico anestesista all ospedale di Lanusei. Con Antonio Piras del Consiglio direttivo, Giulia Piras, Antonio Sau, Egidio Podda e con il presidente Cai Nuoro, Matteo Marteddu, hanno avviato la ricognizione di alcuni sentieri dalla straordinaria valenza paesaggistica e culturale. L’obiettivo è di proporre una giornata intersezionale con la partecipazione delle sezioni di Nuoro, Cagliari e Sassari, da dedicare all escursionismo con lo sguardo rivolto verso l'Agenda ONU 2030 e lo sviluppo sostenibile.

Il sole alto dai mari di Tortoli, puntava dritto sui boschi di lecci e roverelle di Is Murisinas e Su Praidargiu. Inizia la salita su sterrato, partendo da Villanova Strisaili. Si respira, a Bacu Orgovè, la lieve brezza della montagna sarda, con il verde ricostituito dopo la devastazione dei tagli indiscriminati negli anni trenta del secolo scorso per produrre il carbone. I tornanti toccano Bruncu Predarbas, Genna Porcos e Monte Su Crobu. Ovili sparsi, ricostruiti dagli operai dell Agenzia Forestas, attorno alle sorgenti che portano acqua dalle rocce di granito.

“Siamo nei luoghi della campagna vera di questa parte di Sardegna - dice il presidente Staffa - Qui si sono consumate biografie di tanti pastori, in una vita sobria, rispettosi e profondi conoscitori di ogni lembo di terra. Qui, continua, oggi si dispiegano le ricerche della scienza per andare ad indagare sulle origini della longevità ultra centenaria degli abitanti del paese. Si continui ad indagare, ma forse seguendo questi sentieri, osservando le pozze d acqua, le rocce erose dai venti, i paesaggi, si scopre la leggerezza e l armonia con la quale i miei avi e gli anziani intrecciavano la loro esistenza con la natura”.

Insomma il dottor Staffa, presidente di Cai Ogliastra manifesta tutto il suo orgoglio di essere cittadino di Villanova, piccolo borgo mai diventato comune, ancora frazione della casa madre Villagrande. Ancora sentieri sino a quella che doveva essere una miniera di ferro, non portata avanti , rimasta lì con il tentativo, mai per fortuna portato a termine di violare la composizione e la naturale policromia di colori della zona di Monte Mela. La regina dei paesaggi rimane Punta Olinie.

La raggiungiamo accolti da Antonio Carta, talanese, sentinella autentica in questa piccola struttura antincendi, che offre certezze alle comunità aggrappate a queste montagne. Lo skyline tocca le corde. Da Fennau a Monte Novo San Giovanni, ai mari del Golfo e alle sabbie roventi delle spiagge d Ogliastra, da Correboi al Gennargentu e alla cima di Sardegna Punta Lamarmora. La comitiva Cai registra tracce, awaypoint, posiziona omini, si dà appuntamento all'escursione e sottolinea, con stile Cai, gli impegni, in una zona remota e impervia di Sardegna, della agenda Onu 2030.

Matteo Marteddu
Presidente CAI Nuoro

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