"Monti Sorgenti", presentata la spedizione alpinistica che tenerà la prima ripetizione assoluta della cresta nord-est del Gasherbrum IV (7925 m)

La partenza della spedizione rganizzata dalla Scuola d’Alta Montagna dell’Esercito è fissata il 10 giugno 2018, anno del 60° anniversario della prima salita compiuta da Carlo Mauri e Walter Bonatti

I componenti della spedizione a Lecco

21 maggio 2018 - “Rilanciare il fascino dell’alpinismo con la A maiuscola e rendere omaggio a un’impresa tra le più grandi della storia dell’alpinismo italiano”. Ecco a cosa mira la spedizione organizzata dalla Scuola d’Alta Montagna dell’Esercito per tentare la prima ripetizione assoluta della cresta nord-est del Gasherbrum IV (7925 m). La spedizione, che partirà il 10 giugno e cade nell’anno del 60° anniversario dalla prima salita compiuta da Carlo Mauri e Walter Bonatti, è stata presentata ufficialmente venerdì sera durante la serata di Monti Sorgenti all’Auditorium Casa dell’Economia di fronte a un pubblico numeroso ed entusiasta.

"E’ un piacere straordinario condividere questo saluto alla spedizione diretta al GIV – ha detto Vincenzo Torti, Presidente generale del CAI, presente in sala ieri sera - Gli alpinisti saranno accompagnati dal nostro pensiero, stima, rispetto. Ricordino che l’eredità del Gasherbrum IV è qualcosa di estremamente vivo: sarebbe straordinario che fosse l’Esercito Italiano a doppiare il successo della spedizione CAI di 60 anni fa".

“L’esercito crede molto nello sport di eccellenza e nell’alpinismo di eccellenza – ha detto Patrick Farcoz, Comandante del Reparto Attività Sportive Esercito – La nostra formazione e i nostri valori sono il rispetto delle regole ma anche e soprattutto la libertà: la storia racconta come senza l’Esercito non si sarebbe potuta garantire la libertà che abbiamo oggi”.

Presenti in sala diverse personalità istituzionali tra cui il comandante dei Carabinieri della compagnia di Lecco Alessio Zanella.

Durante la serata è stata proiettata una sintesi del film “GIV Montagna di Luce” di Fosco Maraini che ha affascinato il pubblico in sala. I rappresentanti dell’Esercito hanno raccontato la storia e la preziosa attività formativa, sportiva e storica attuata dalla SMAM che rappresenta oggi la migliore espressione delle capacità tecniche dell’Esercito nell’alpinismo di alto livello. Ed è stato presentato il gruppo di alpinisti che partirà per il Pakistan: per l’Esercito il capospedizione Magg. Valerio Stella, e i caporalmaggiori Marco Majori, Maurizio Giordano e Marco Farina; come civile Daniele Bernasconi, Guida Alpina, geologo e membro dei Ragni di Lecco, uno dei più forti e più completi alpinisti a livello nazionale e internazionale.

All’Auditorium erano presenti tutti i componenti della spedizione tranne Marco Farina, attualmente in Nepal per un trekking. Il Coro ANA dell’Adda di Olginate ha accompagnato la serata con una serie di pezzi dedicati alla montagna. A fine serata gli alpinisti hanno ricevuto l’incisione di Bruno Biffi e il volume “Dove la parete strapiomba”, riedizione del primo libro di Riccardo Cassin, dalle mani di suo figlio Guido, presidente della Fondazione Cassin.

“Siamo orgogliosi che questa serata, nata un po’ per caso, sia diventata una delle serate di punta della manifestazione e un’occasione preziosa, oltre che per salutare la spedizione in partenza, per far conoscere una realtà importante e storica come la Sezione Militare di Alta Montagna dell’Esercito Italiano. Auguriamo il meglio e speriamo vivamente che ritornino con un risultato positivo”, ha detto Alberto Pirovano, Presidente CAI Lecco, che ha presentato la serata.

Il Gasherbrum IV è situato nella catena montuosa del Karakorum, localizzata al confine tra Cina e Pakistan, nella regione del Gilgit-Baltistán. La prima ascensione alla vetta fu realizzata dalla seconda spedizione nazionale italiana in Karakorum (dopo quella del K2 nel 1954), organizzata nel 1958 dal Club Alpino Italiano. La spedizione, guidata da Riccardo Cassin, era composta dagli alpinisti Walter Bonatti, Carlo Mauri, Giuseppe de Francesch, Toni Gobbi, Giuseppe Oberto; dal medico Donato Zeni e dall'orientalista Fosco Maraini. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, il 6 agosto 1958 Walter Bonatti e Carlo Mauri riuscirono a raggiungere la vetta.

Monti Sorgenti

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