Montagna senza barriere ad Amatrice con il CAI Ascoli Piceno e altre 4 Sezioni

120 partecipanti di cinque Sezioni (Ascoli, San Benedetto T., Amatrice, Rieti e Monterotondo), di cui 20 disabili, hanno partecipato a una giornata all'insegna della solidarietà nella frazione di Retrosi, ancora zona rossa.

Il gruppo all'Icona Passatora

10 luglio 2019 - Domenica 7 luglio si è svolta la 18a edizione di “Montagna senza Barriere”, organizzata dalla Commissione Escursionismo e dal Gruppo Slowbike della Sezione di Ascoli Piceno in collaborazione con l’Associazione Festa della Vita, l’UNITALSI di Ascoli Piceno, l’Associazione Oltre. 

L’iniziativa si è svolta vicino ad Amatrice in località Retrosi con la cornice dei Monti della Laga ed ha visto la partecipazione di soci di ben cinque sezioni del Gruppo Salaria: Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Amatrice, Rieti e Monterotondo. Hanno preso parte all’escursione 120 persone, comprese una ventina di persone con vari tipi di disabilità e un gruppo scout di S. Benedetto del Tronto, insieme ai due promotori di Montagna senza barriere: l'iniziativa è nata nel 2002 grazie all’amicizia tra Tonino D’Andrea, allora coordinatore della Commissione Escursionismo sezionale, e Giovanni Ficerai (Gianni 37), fondatore dell’Associazione Festa della Vita.

Quest’anno l’aspetto solidale si è ancora più evidenziato non solo per la tipologia dei partecipanti ma anche per il luogo scelto: il piccolo borgo di Retrosi è ancora zona rossa e di là da essere ricostruito; così il gruppo è partito dal vicino Agriturismo S. Clemente che ha potuto riprendere le attività nella nuova struttura realizzata accanto alla precedente distrutta dal sisma.

La meta della gita è stata il Santuario dell’Icona Passatora (1057m), chiesa di fine ‘400 conosciuta per essere completamente affrescata e per fortuna ancora in piedi, anche se avvolta da tubi ed imbraghi vari per la messa in sicurezza.

La Messa si è tenuta presso la cappellina di legno costruita accanto alla Icona Passatora ed è stata concelebrata da Don Luigi Aquilini, da Don Vincenzo Tassi, anche lui disabile da alcuni anni, e da Don Giacomo Scialanga, nativo di Retrosi. Don Luigi, storico amatriciano e montanaro, mentore della sezione Cai Amatriciana, ha abbellito la cappellina con gli ingrandimenti di alcuni dei famosi affreschi dell’Icona Passatora, ricordandone prima della Messa il significato.

Era presente anche Sonia Stipa, componente CCE, che ha evidenziato come Montagna senza barriere possa essere considerata parte delle tante iniziative di “Montagnaterapia”, il progetto sviluppato in questi anni dalla Commissione Medica Centrale e che da poco è passato sotto la Commissione Centrale Escursionismo per un ulteriore sviluppo e diffusione del camminare in quota come strumento di miglioramento della salute fisica e mentale.

Dall’Icona Passatora, dopo la foto di rito, il gruppo è ripartito percorrendo il Sentiero CAI 300 alla volta dell’Agriturismo San Clemente che ha accolto il gruppo per il momento di convivialità del pranzo. La sezione di Rieti ha utilizzato una delle joelette in dotazione alle sezioni laziali, le speciali bici monoruota che consentono di compiere agevolmente le escursioni su sentieri. Anzi, con l’occasione è stata distribuita anche una copia del volumetto “Diversamente uguali” edito dal GR Lazio, contenente tante notizie su come favorire la fruizione della montagna a persone diversamente abili ed una descrizione dei tanti percorsi H realizzati nel Lazio, un esempio certamente da diffondere.

Franco Laganà
CAI Ascoli Piceno

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