Minacce al Parco Nazionale d'Abruzzo, solidarietà dal CAI

Una testa d'agnello e un cartello intimidatorio contro un dipendente dell'ente. Il presidente del CAI Abruzzo Falcone: “Auspico si individui l'anonimo responsabile”

Fonte foto www.parcoabruzzo.it

2 aprile 2019 - “Esprimo vicinanza e solidarietà nei confronti del Parco nNzionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, del presidente Antonio Carrara e di tutti i dipendenti che svolgono una preziosa attività istituzionale all'interno del Parco”. Il presidente del Cai Abruzzo Gaetano Falcone dichiara così la sua condanna per il brutto episodio accaduto ieri a Pescasseroli.

Davanti al centro visite del Parco è stato ritrovata una testa d'agnello sanguinante e una minaccia al responsabile dell'ufficio tecnico dell'ente Andrea Gennai, con un riferimento al suo impegno per demolire le costruzioni abusive.

Continua il presidente Falcone: “Il Club alpino italiano ha nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e in tutti i parchi italiani la massima considerazione. Auspichiamo che gli uffici competenti individuino il personaggio anonimo che ha compiuto il gesto”.

Andrea Gennai, il dipendente colpito dalla minaccia, non si scompone: “La miglior risposta è continuare questo lavoro con la rigidità necessaria nei confronti degli illegali e garantire così che vengano tutelati coloro che rispettano le regole”. Il presidente del Parco Antonio Carrara spiega: “Non c'è nulla di eccezionale in quello che stiamo facendo. Il controllo del territorio, la sua difesa e dunque l'intervento contro gli abusi edilizi fa parte del nostro ordinario lavoro”. Poi si dice stupito: “Per il nostro parco è la prima volta che si registra un gesto simile”.

Vicinanza è stata espressa dall'ente parco al suo dipendente con un post su Facebook: “Se qualcuno pensa che si possa minacciare uno di noi, attaccandolo personalmente, ha sbagliato i suoi conti. Siamo tutti Andrea, dal presidente al consiglio direttivo al direttore a ogni singolo dipendente”.

Infine Federparchi ha lanciato un appello: “Contiamo su una forte risposta dei Carabinieri prontamente intervenuti e sull'attenzione di tutte le istituzioni e della società civile, perché la difesa della natura, dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile inizia dal rispetto della legalità”.

Valerio Castrignano

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