Martedì al Cai reggiano il geologo Guidetti parla del "Geosito del Tassobbio"

Ritorna “L’Appennino tra storia e natura”, ciclo di serate della sezione emiliana e del Comitato Scientifico sezionale. Si ricomincia parlando dello "strano torrente che non scende verso valle"

17 gennaio 2020 - Ritorna in gennaio il ciclo di serate organizzate dal Cai reggiano e dal Comitato Scientifico sezionale sul tema “L’Appennino tra storia e natura”. Sono incontri che vogliono far conoscere gli aspetti naturalistici, geologici, storici e archeologici, spesso poco noti, dell’Appennino reggiano.

Il prossimo appuntamento sarà martedì 21 gennaio con il geologo Sergio Guidetti, sul tema “Il Geosito del Tassobbio. Le catture fluviali e lo strano torrente che non scende verso valle”. Il bacino del Tassobbio, che tocca ben cinque comuni dell’Appennino reggiano, è un vero e proprio laboratorio per geologi e naturalisti e rientra nel progetto “Geositi della Val Tassobbio e delle Rupi di Campotrera e Rossena”. Il Torrente Tassobbio raccoglie le acque di un territorio di 100 km²: non presenta andamento rettilineo, ma la sua valle disegna una “S” dalla fisionomia un po’ anomala nel contesto paesaggistico dell’Appennino emiliano. Inoltre un tratto del suo corso è contrario al normale andamento dei corsi d’acqua, muovendosi dalla pianura verso la montagna, da sud verso nord. Questa morfologia è dovuta a una serie di sei catture fluviali successive che il Tassobbio ha operato nel confronti dei corsi d’acqua limitrofi, un fenomeno studiato a partire dal 1918 quando Mario Anelli dell’Università di Parma pubblicò sul Bollettino della Società Geologica Italiana uno studio che si prefiggeva di dare una spiegazione scientifica a questa forma della valle. Proprio di questi interessanti e singolari aspetti parlerà Sergio Guidetti: l’incontro si terrà alle ore 21 nella sede del Cai, in via Caduti delle Reggiane 1H a Reggio Emilia.

La settimana successiva, il 28 gennaio, il tema sarà “La Valle del Tassaro, tra cavalieri e crociate” e ne parlerà l’archeologa Anna Losi. La Valla del Tassaro, in Comune di Vetto, è bellissima dal punto di vista ambientale, ma ricca di storia e di significativi monumenti, legati alle vicende matildiche ma non solo. L’incontro con Anna Losi approfondirà le vicende del Medioevo inteso come lungo periodo storico con aspetti notevolmente diversi tra le varie fasi in cui è ripartito (tardo antico, alto e basso medioevo). L’obiettivo è quello in particolare di inquadrare meglio le vicissitudini della Rocca di Crovara con le vicende dei suoi primi signori, legate agli esponenti più in vista del momento (Matilde di Canossa e Barbarossa). Ad Anna Losi si devono importanti ricerche archeologiche proprio alla Rocca di Crovara a cui hanno collaborato attivamente e con un ruolo importante i soci del Cai Reggio Emilia del Comitato Scientifico. L’appuntamento è alle 21 sempre nella sede del Cai.

Cai Reggio Emilia

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