Manolo si racconta

L'alpinista partecipa stasera 23 agosto ad un incontro a Canazei, durante il quale racconterà i suoi trent'anni di esperienza

Il grande Manolo

L’ultima volta in Val di Fassa ci era stato nel 2010 in occasione della presentazione della mostra sulle Dolomiti realizzata dall’associazione FassaLux

Maurizio Zanolla, per tutti Manolo sarà di nuovo in Val di Fassa stasera, alle 21, al cinema Marmolada di Canazei. Nell’ambito della rassegna estiva ParoleVistaDolomiti turisti e appassionati di montagna avranno l’occasione di conoscere un altro grande protagonista della montagna.

Manolo, arrampicatore primierotto, alpinista e guida alpina, il protagonista assoluto ha un’esperienza sull’arrampicata lunga più di trent’anni e per l’occasione a Canazei, racconterà di come ha vissuto e vive tutt’oggi la montagna nella sua dimensione verticale. Egli ha inventato l’arrampicata libera in Italia, ed è uno dei volti più conosciuti di questo sport nel mondo.

Come ha detto lo stesso alpinista durante un’intervista la passione per la montagna è nata dalla voglia di conoscenza: «I miei genitori erano persone semplici, non avevano una vera e propria cultura sulla montagna, nonostante le Dolomiti fossero sempre lì, ci guardassero. Così mi ero messo in mente di scoprirle. A 17 anni intrapresi un corso di arrampicata, ma mi stavano stretti tutti quei modi, quelle regole, quell'attrezzatura ingombrante. Avevo bisogno di libertà. Buttai tutto e cominciai a salire come volevo io: scarpe da ginnastica ai piedi e fiato da vendere».

Da quel giorno non si è più fermato e nel corso degli anni ha raggiunto importanti traguardi che lo hanno fatto diventare “Il mago delle Dolomiti”. Manolo è stato il primo italiano a superare l’8°, il 9°, il 10° e probabilmente l’11° grado ed è il primo arrampicatore dolomitico a portare queste difficoltà anche in montagna superando (già oltre vent’anni fa) alcuni fra i più famosi e temuti itinerari in completa arrampicata libera. Ha arrampicato spesso slegato e in questo stile è arrivato in falesia fino al 10° grado.


Fonte: Trentino Corriere Alpi

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