L’ometto di pietra è diventato una scultura

E’ stato realizzato a Valpelline con blocchi provenienti dai ghiacciai

Fa parte del progetto Slow Alp

Un monumento al Cairn, l’ometto delle montagne, è stato inaugurato il 9 dicembre nello spazio antistante la Sala dell’Alpinismo a Valpelline (Aosta). Il monumento, progettato dall’ingegner Alberto Bethaz di Aosta, presenta un’altezza di 280 cm circa ed è stato realizzato con blocchi di gneiss giacenti nei pressi del torrente Buthier, quindi provenienti dai ghiacciai dell’alta Valpelline. Si tratta pertanto di un autentico cairn di montagna, che per la sicurezza è stato consolidato con speciali resine impiegate nei lavori di stabilizzazione delle pareti rocciose. Il monumento al cairn fa parte del Progetto SlowAlp, così come il convegno “Cairn: l’ometto delle montagne” che si è svolto nella Sala dell’Alpinismo di Valpelline con la parrtecipazione di Raffaele Collavo dell’Ufficio Sentieristica dell’Assessorato regionale all’Agricoltura e alle Risorse naturali, Willy Fellay di AlpTrekking, Enrico Martinet giornalista de La Stampa, Franco Michieli geografo ed esploratore, Marco Onida segretario generale della Convenzione delle Alpi, Annibale Salsa antropologo. L’incontro è stato moderato dalla guida alpina della Valpelline e giornalista Pietro Giglio. Dagli interventi dei relatori è emerso che i cairn sono ancora molto usati sulle montagne della Terra e che anche i servizi di sentieristica delle Alpi continuano a costruirli soprattutto nei terreni sassosi.

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