"L'Italia dei Sentieri Frassati" presentata al Touring Club di Milano

L'appuntamento del primo marzo 2017, al quale ha partecipato il Presidente del CAI Vincenzo Torti, è stato l'occasione per ribadire il valore dell'escursionismo, del turismo lento e la conoscenza dell'Italia considerata a torto minore.

L'intervento di Vincenzo Torti (foto Mara Cornalba)

6 marzo 2017 - Lo scorso mercoledì 1° marzo alle ore 18.30 al Punto Touring di Corso Italia 10, a Milano, nell'ambito degli incontri con gli autori di libri di viaggio organizzati dal Tci, è stato presentato il bel volume L'Italia dei sentieri Frassati, edito dal Club alpino italiano.

A fare gli onori di casa il giornalista del Touring Piero Carlesi, esperto di montagna e già dirigente nazionale del Cai, ospiti uno dei curatori del volume, Dante Colli (l'altro, Antonello Sica, vero ideatore dell'iniziativa sentieristica a livello nazionale non ha potuto partecipare, essendo impegnato per concomitanti impegni ad Avellino) e il cartografo, illustratore e acquarellista Albano Marcarini, ben noto e apprezzato anche presso il Tci per precedenti collaborazioni editoriali.

Tra il pubblico interessato ai sentieri dedicati al Beato Frassati addirittura il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti, convinto ed entusiasta promotore di questa iniziativa editoriale, e Roberto De Martin, past President del Cai, oggi Presidente del Trento Film Festival, che vide già vent'anni fa la validità “nazionale” dei sentieri Frassati.

Tutti sanno ormai chi era Pier Giorgio Frassati, ma è bene ribadirlo: era uno studente torinese e terziario domenicano, associato alla Fuci e all'Azione cattolica, alpinista e appassionato di montagna, che morì nel 1925, all'età di soli 24 anni per una poliomelite fulminante. Papa Giovanni Paolo II lo proclamò beato il 20 maggio 1990.

Il libro, veramente imponente per struttura grafica e numero di pagine (288), raccoglie le descrizioni, con belle immagini a colori, dei 22 sentieri, in ogni regione del nostro Paese, dedicati a Frassati, secondo un progetto più che ventennale che ha coinvolto le Sezioni del Cai sotto la guida di Antonello Sica, vero artefice di questo progetto.

L'incontro ha dato l'opportunità ai presenti di sottolineare l'importanza dell'escursionismo (e del turismo lento, patrimonio comune tra Tci e Cai) e della conoscenza di quell'Italia minore – che poi minore non è – soprattutto nel Sud, ricca di valori ambientali, storici e paesaggistici. Un  patrimonio da valorizzare non solo nel nostro Paese, ma soprattutto all'estero affinché il messaggio di Frassati continui nel tempo.

Piero Carlesi

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